Fallimento di Poolin: vendita di un asset minerario in Texas da 52 milioni di dollari per il recupero di BTC dei creditori

Il minatore di Bitcoin con sede a Singapore Poolin ha chiesto la protezione fallimentare di Poolin nel New Jersey, incluse le affiliate statunitensi Lonestar Dream Inc. e Lonestar Taproot LLC. La procedura di fallimento di Poolin copre passività per circa 173,1 milioni di dollari prima del deposito, con circa 163,7 milioni di dollari dovuti tramite IOU non garantiti ai clienti di Poolin Wallet, mentre gli attivi dichiarati sono solo circa 1–10 milioni di dollari. Il processo è incentrato sulla liquidazione della capacità di mining, non sul riavvio delle operazioni. Lonestar Dream ha interrotto il mining e l’hosting nei siti di Pyote e Tarbush il 10 luglio. Poolin ha avviato una vendita “stalking-horse” con Thor CALAP LLC per un totale di 52 milioni di dollari per le proprietà minerarie in Texas: 15 milioni per Pyote più diritti di energia e attrezzature correlate, e 37 milioni per Tarbush più diritti di energia e attrezzature correlate. L’accordo resta soggetto a offerte concorrenti e all’approvazione del tribunale. Negli atti di causa risultano tra 10.001 e 25.000 creditori e Poolin ha commercializzato gli asset per oltre tre mesi presso 335 potenziali acquirenti, producendo accordi di riservatezza, lettere di intenti e ulteriori manifestazioni d’interesse. Il crollo risale al ribasso del mercato nel 2022: il BTC è sceso sotto i 20.000 dollari, innescando margin call sulle garanzie concesse in pegno tramite Poolin Wallet. Poolin ha sospeso i prelievi a settembre 2022 e ha emesso IOU (≈163,7 milioni). Dopo che il BTC è sceso sotto 16.800 dollari a novembre 2022, Poolin ha cessato le operazioni e Antalpha ha liquidato le garanzie. Per i trader, questo fallimento di Poolin segnala soprattutto un persistere di tensioni nel comparto minatori/credito legato a garanzie collegate al BTC. È improbabile che interrompa direttamente e subito i mercati spot del BTC, ma potrebbe influenzare il sentimenti sul rischio creditizio futuro legato a prestiti collateralizzati e a credito collegato al mining.
Neutral
Il fallimento di Poolin è principalmente un evento di recupero dei creditori e liquidazione degli asset: la società sta mettendo all’asta siti minerari in Texas tramite un’offerta di stalking-horse da 52 milioni di dollari, più orientata a ristrutturare il bilancio del miner che a modificare l’offerta/domanda di BTC. Mentre l’overhang di 163,7 milioni di dollari in IOU evidenzia un rischio di credito persistente legato a meccanismi di garanzia in BTC, non c’è un percorso immediato chiaro verso uno shock diretto sul prezzo spot di BTC. Nel breve termine, l’effetto principale riguarda il sentiment sulla solvibilità del miner/credito; nel lungo termine, l’esito dell’asta degli asset in Texas potrebbe influenzare le aspettative di recupero e ridurre l’incertezza, ma è improbabile che sia di per sé un driver di primo livello del prezzo di BTC.