Il consiglio di Coinbase sollecita ora la pianificazione della migrazione di Bitcoin per la minaccia quantistica
Il consiglio consultivo indipendente di crittografia di Coinbase afferma che gli attuali computer quantistici non minacciano Bitcoin oggi, ma che la pianificazione della migrazione quantistica di Bitcoin dovrebbe iniziare ora. Il rapporto non approva il congelamento o la confisca di BTC “vulnerabili”. Piuttosto, sostiene che la comunità dovrebbe decidere tramite consenso Bitcoin se le monete esposte vengano congelate, bruciate o lasciate inalterate. Stime del rischio citate dal consiglio: circa 1,7 milioni di BTC sono in indirizzi pay-to-public-key più vecchi dove le chiavi pubbliche potrebbero già essere esposte. Fa anche riferimento alla ricerca Project11 che suggerisce che fino a 5 milioni di BTC potrebbero essere a rischio a causa del riutilizzo degli indirizzi. Il dibattito sulla governance si concentra sulle firme ECDSA e Schnorr. Una parte sostiene un cutoff di migrazione dopo il quale tali schemi non sarebbero accettati, il che potrebbe effettivamente bloccare le monete che non sono state mosse. I critici avvertono che ciò potrebbe assomigliare a una confisca e contraddire l'immutabilità di Bitcoin e il controllo degli utenti. Sull'azione, il consiglio raccomanda di iniziare immediatamente lo sviluppo di strumenti di migrazione quantistica per Bitcoin e di comunicare chiaramente per ridurre l'incertezza degli utenti. Discute molteplici percorsi tecnici, incluso Hourglass (limita la velocità di movimento dei BTC da indirizzi vulnerabili), BIP-361 (prove di proprietà post-quantistiche dopo il ritiro degli indirizzi legacy) e PACTs (impegnarsi con indirizzi resistenti alla quantum prima di una scadenza senza spostamenti on-chain immediati). Per i trader, si tratta di una transizione di protocollo a lungo termine piuttosto che di una minaccia immediata, ma solleva un rischio narrativo a breve termine riguardo all'esposizione degli indirizzi legacy di BTC e potenziali future decisioni di governance.
Neutral
La constatazione del consiglio che Bitcoin non affronta una minaccia quantistica immediata è in generale di supporto ai fondamentali di BTC nel breve termine, il che suggerisce un atteggiamento neutrale. Tuttavia, il rapporto evidenzia ampie cifre di esposizione “legacy” (fino a circa 1,7M–5M BTC) e mantiene vivo il dibattito di governance sul fatto che il consenso debba bloccare, congelare o bruciare le monete non migrate. Tale incertezza può creare volatilità guidata dai titoli dei giornali o un premio di rischio temporaneo attorno alle narrative degli indirizzi legacy di BTC.
A breve termine, è più probabile che i trader reagiscano a notizie su governance e roadmap tecniche piuttosto che a qualsiasi effetto diretto sul flusso di cassa, dato che la transizione è esplicitamente a lungo termine. A lungo termine, strumenti di migrazione credibili e una comunicazione chiara potrebbero ridurre l'incertezza e aiutare la fiducia istituzionale, ma una decisione controversa sul cutoff potrebbe comunque pesare sul sentimento se i partecipanti al mercato si aspettano vincoli forzati sul comportamento dei detentori.