Powell resterà nel Board della Fed fino al 2028, aggiunge attrito ai tagli dei tassi
Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha dichiarato che rimarrà governatore della Fed dopo la scadenza del suo mandato da presidente il 15 maggio 2026, estendendo il suo incarico fino a gennaio 2028. Powell ha collegato il rinvio a un'indagine in corso del Dipartimento di Giustizia statunitense (DOJ), affermando che non agirà come un “presidente ombra” e attenderà la conclusione del processo legale.
La decisione limita la capacità del presidente Donald Trump di aggiungere rapidamente un quarto seggio nel consiglio che potrebbe rafforzare l'influenza dell'amministrazione sui voti del FOMC. Trump detiene già tre dei sette seggi e si prevede che spingerà per la conferma al Senato del candidato di transizione del FOMC, Kevin Warsh.
Per i mercati e i trader di criptovalute, l'implicazione principale è l'incertezza sul percorso dei tassi: la nomina di Warsh è stata vista come favorevole a tagli dei tassi più rapidi, ma Powell ha anche riconosciuto che le aspettative interne del FOMC si stanno spostando — chi prevede rialzi ora è sostanzialmente alla pari con chi prevede tagli. Questo potrebbe rallentare o complicare le scommesse su un “alleggerimento aggressivo” e aumentare la volatilità macro a breve termine.
In sintesi: la permanenza di Powell nel Board della Fed mantiene elevata la frizione politica e procedurale, il che può aggiungere volatilità a BTC ed ETH rendendo meno certa la tempistica dei tagli dei tassi.
Neutral
Il fatto che Powell rimanga nel Board della Fed fino all'inizio del 2028 è un cambiamento di governance e di processo che aggiunge attrito al percorso verso tagli dei tassi più rapidi. Da un lato, la prevista conferma di Warsh è ancora vista come favorevole a una svolta più accomodante, il che può sostenere l'appetito per il rischio. Dall'altro, il riconoscimento di Powell che le aspettative interne del FOMC sono ora più equamente divise tra possibili aumenti e tagli aumenta l'incertezza sul ritmo dell'allentamento.
A breve termine, questa combinazione probabilmente manterrà i trader di criptovalute sensibili ai tassi reattivi, aumentando la volatilità intorno ai titoli macro e al pricing legato alla Fed. A lungo termine, se il quadro legale/politico continua a rallentare la costruzione del consenso, il mercato potrebbe rivedere il timing (non necessariamente la direzione) dell'allentamento della politica, il che può attenuare lo scenario di “tagli aggressivi” che i trader potrebbero aver già incorporato nelle posizioni su BTC/ETH.