Studio di Polymarket: solo il 3,5% dei trader genera la maggior parte dei profitti, aumentando i timori di rischio insider
Uno studio recente della London Business School e di Yale rileva che Polymarket non è alimentato dalla “saggezza collettiva”. Utilizzando i dati di trading di Polymarket dal 2023 al 2025, i ricercatori hanno simulato il comportamento di ogni trader 10.000 volte per separare abilità e casualità.
Risultato principale: solo circa il 3,5% degli account Polymarket genera la maggior parte dei profitti. I market maker e i trader più esperti catturano oltre il 30% dei guadagni totali, mentre la base utenti più ampia fornisce principalmente liquidità e volume. Il documento rileva inoltre che una larga quota di trader sono “vincitori fortunati” o “perdenti sfortunati”, il che implica che i rendimenti osservati spesso riflettono il caso più che un vantaggio informativo persistente.
Un'analisi correlata più recente aggiunge un filtro ancora più restrittivo di “vantaggio coerente”: solo lo 0,015% dei trader ha raggiunto almeno 5.000 USD di profitto per quattro mesi consecutivi (apr 2024–apr 2026) su Polymarket.
Aspetto regolamentare: lo studio evidenzia la vulnerabilità all'insider trading a causa della dipendenza da eventi del mondo reale e della partecipazione pseudonima con supervisione limitata.
Per i trader crypto, la lezione operativa è che il pricing su Polymarket può riflettere una piccola minoranza informata. Questo può influenzare come dimensionare il rischio e le aspettative sulle piattaforme di mercati previsionali — in particolare durante eventi ad alta attenzione.
Neutral
Questa notizia riguarda la meccanica delle negoziazioni e la concentrazione dei profitti su Polymarket (una piattaforma di prediction market), non i fondamentali di alcun criptoasset specifico. Pur potendo influenzare il modo in cui i trader valutano la liquidità e il vantaggio competitivo su Polymarket—potenzialmente modificando i modelli di partecipazione—lo studio non fornisce prove di un impatto diretto sul prezzo di alcuna criptovaluta. Pertanto, l'impatto probabile sul mercato sui prezzi delle crypto è neutro.
Breve termine: i trader potrebbero riconsiderare se i rendimenti su Polymarket siano dovuti a abilità o fortuna, il che può modificare la gestione del rischio e la dimensione delle posizioni nei mercati di previsione.
Lungo termine: se i risultati incoraggiano una maggiore attenzione ai controlli sul rischio di insider e all'integrità del mercato, la partecipazione potrebbe diventare più selettiva, ma ciò non si traduce comunque in un chiaro segnale rialzista o ribassista per alcun prezzo specifico di criptovaluta.