Gli acquisti di bitcoin da parte delle società quotate salgono a 360 milioni di dollari, trainati da Strive
La scorsa settimana le società quotate, esclusi i miner, hanno effettuato acquisti netti di Bitcoin per 360 milioni di dollari, il 1.500% in più rispetto a due settimane prima, secondo gli ultimi dati di SoSoValue. Strive ha rappresentato oltre il 90% del totale, acquistando 4.045 BTC a un prezzo medio di 81.734 dollari. Strategy ha comprato 267 BTC per circa 22,1 milioni di dollari, mentre The Smarter Web Company ha acquistato 83 BTC per 6,93 milioni. Bitmine ha dichiarato un acquisto di un bitcoin e Metaplanet non ha effettuato acquisti. L’ultimo rapporto stima le partecipazioni delle società quotate monitorate a 1.161.643 BTC, per un valore di circa 95,41 miliardi di dollari, pari al 5,8% del valore di mercato dei Bitcoin in circolazione. Si tratta di una netta inversione rispetto a un rapporto precedente, che indicava acquisti netti settimanali per 22,5 milioni di dollari e partecipazioni pari a 1.163.359 BTC. I dati aggiornati segnalano una domanda aziendale di Bitcoin più forte, anche se l’ultima impennata degli acquisti è stata concentrata in larga misura su Strive.
Bullish
L’ultimo rapporto, che stima in 360 milioni di dollari gli acquisti netti di Bitcoin da parte delle aziende, è un segnale positivo della domanda e potrebbe sostenere il sentiment su BTC nel breve termine, soprattutto se i trader interpretano l’aumento come prova di una ripresa degli investimenti in Bitcoin da parte delle tesorerie aziendali. Il forte incremento rispetto alla cifra precedente di 22,5 milioni di dollari è significativo, ma i rapporti indicano anche totali di detenzioni diversi; pertanto, i dati andrebbero considerati come rilevazioni separate, anziché come una serie direttamente riconciliabile. Gli acquisti sono stati molto concentrati: Strive ha rappresentato oltre il 90% del totale più recente. Ciò limita la sicurezza con cui i trader possono interpretare il rialzo come un segnale di domanda aziendale diffusa, e un’eventuale pausa nei grandi acquisti potrebbe indebolire il segnale. Nel lungo periodo, un’accumulazione costante da parte delle società quotate potrebbe ridurre l’offerta disponibile e rafforzare la narrativa dell’adozione istituzionale. Tuttavia, gli acquisti aziendali sono solo uno degli indicatori di mercato: l’andamento del prezzo di BTC dipenderà anche dalla propensione al rischio generale, dalla liquidità, dai flussi dei fondi e dalle condizioni macroeconomiche. Nel complesso, la notizia è favorevole a Bitcoin, ma da sola non dimostra l’esistenza di una tendenza duratura dei prezzi.