Il reverse engineering del contratto di Pump.fun è quasi completato
Shaw, fondatore di ai16z, ha dichiarato di aver completato circa il 90% del reverse engineering dei contratti di Pump.fun e di aspettarsi di terminare il lavoro questa sera. Ha aggiunto che avrebbe reso tutto open source, dicendo che altrimenti sarebbe stato costretto a renderlo pubblico. L’annuncio riguarda la trasparenza dei contratti di Pump.fun; non fornisce dettagli su eventuali vulnerabilità, modifiche previste o attività di trading.
Neutral
L’annuncio, di per sé, non costituisce un catalizzatore chiaramente rialzista né ribassista. L’affermazione di Shaw secondo cui il reverse engineering del contratto di Pump.fun è completo al 90%, insieme all’intenzione di rendere il lavoro open source, potrebbe attirare l’attenzione sulla trasparenza e sulla sicurezza. Tuttavia, il resoconto non presenta risultati tecnici, vulnerabilità confermate, attività di sfruttamento né modifiche alla piattaforma, quindi non offre una base diretta per prevedere variazioni nei prezzi dei token o nella stabilità del mercato. Nel breve termine, i trader potrebbero attendere la pubblicazione promessa e reagire qualora rivelasse problemi di sicurezza rilevanti o cambiamenti nelle operazioni di Pump.fun. Nel lungo termine, i risultati open source potrebbero rafforzare la fiducia se dimostrassero che i contratti sono solidi, oppure aumentare l’incertezza se mettessero in luce delle debolezze. Finché non emergeranno dettagli, è probabile che qualsiasi reazione di mercato sia limitata e guidata più dalla speculazione che da fondamentali confermati.