Putin afferma che gli Stati Uniti hanno discusso di usare la centrale nucleare di Zaporizhzhia per il mining di criptovalute

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che i colloqui con rappresentanti statunitensi hanno riguardato la gestione congiunta della centrale nucleare di Zaporizhzhia, controllata dalla Russia, e la possibilità di utilizzare la sua elettricità per il mining di criptovalute. Putin ha detto a Kommersant che Washington avrebbe mostrato interesse a istituire operazioni di mining presso il più grande sito nucleare d’Europa e che è stata discussa anche la fornitura di energia dalla centrale all’Ucraina. Ha dichiarato che il personale ucraino continua a operare la struttura ma ha acquisito la cittadinanza russa; la Russia controlla la centrale dal marzo 2022 e la gestisce tramite Rosatom. Kiev respinge qualsiasi accordo che metta da parte la sovranità ucraina e insiste sul ripristino del controllo ucraino e sulla smilitarizzazione del sito. L’impianto, che forniva oltre il 20% dell’elettricità ucraina, resta fragile con avvertimenti di sicurezza dall’AIEA e interruzioni ricorrenti dell’energia. Per i trader di criptovalute: le affermazioni secondo cui gli USA avrebbero preso in considerazione l’uso dell’energia nucleare di base di Zaporizhzhia per il mining di Bitcoin non sono confermate e sono politicamente delicate. Qualsiasi sviluppo materiale — compresi cambiamenti nel routing dell’energia o nella governance della centrale — sarebbe altamente geopolitico, potrebbe influire sulla disponibilità di energia per il settore e sui costi operativi dei miner e potrebbe influenzare il sentiment su Bitcoin e i titoli o ETF legati al mining dipendente dall’energia. Monitorare le conferme di Washington, le dichiarazioni dell’Ucraina e dell’AIEA e ogni cambiamento sul campo nella produzione energetica o nell’accesso alla centrale prima di prendere posizioni.
Neutral
La notizia è politicamente sensibile e non confermata. L'affermazione di Putin secondo cui rappresentanti statunitensi avrebbero discusso l'uso dell'elettricità di Zaporizhzhia per il mining di criptovalute introduce una nuova narrativa su una fonte di energia per i miner che potrebbe, se confermata, abbassare i costi energetici del mining ed essere leggermente rialzista per i miner di Bitcoin nel lungo termine. Tuttavia, il rapporto è contestato dall'Ucraina, non è confermato da Washington e riguarda una struttura sotto occupazione militare con preoccupazioni di sicurezza da parte dell'AIEA. La reazione del mercato nel breve periodo è probabile che sia contenuta o volatile soltanto sulle notizie, poiché i trader attendono verifiche. L'impatto pratico sul prezzo spot di BTC è limitato a meno che non avvengano cambiamenti concreti nel routing dell'energia o nelle operazioni dei miner. Pertanto l'effetto netto atteso sul prezzo di BTC è neutro: esiste un potenziale rialzo se si materializza l'accesso stabile e legale all'energia, ma gli ostacoli geopolitici, legali e operativi rendono tale esito incerto e improbabile nel breve termine.