Rischio quantistico di Bitcoin: ~470 miliardi di BTC con chiavi esposte, minaccia a rischio estremo (long-tail)
Galaxy Digital avverte che l’avanzare del calcolo quantistico potrebbe minacciare la sicurezza di Bitcoin. In una nota di ricerca di marzo 2026 (citando Project Eleven) si stima che circa 7 milioni di BTC si trovino in indirizzi a “esposizione prolungata”, in cui la chiave pubblica è già stata resa nota on-chain dopo una spesa.
Il rischio quantistico fondamentale per Bitcoin è “harvest now, decrypt later”: una volta che un computer quantistico sufficientemente potente esegue l’algoritmo di Shor, un attaccante potrebbe teoricamente ricavare la chiave privata corrispondente. Un whitepaper di Google Quantum AI suggerisce che circa ~1.200 qubit logici potrebbero recuperare una chiave privata di Bitcoin in circa nove minuti. Oggi non esiste alcuna capacità del genere.
La mitigazione richiede la migrazione verso la crittografia post-quantistica, ma la governance di Bitcoin rende difficile un aggiornamento rapido perché serve il consenso tra nodi, miner e wallet. Secondo quanto riferito, BTQ Technologies ha implementato BIP 360 su un testnet quantistico di Bitcoin, ma non su mainnet.
Implicazione pratica per i trader: il rischio dipende dall’indirizzo. Gli indirizzi di ricezione mai spesi non sono esposti a questo specifico vettore, mentre il riuso degli indirizzi e gli indirizzi più vecchi “inviati” comportano una maggiore esposizione teorica. Gli articoli indicano anche che si stimano 3–4 milioni di BTC potenzialmente non movimentabili per sempre, estendendo il rischio quantistico nel lungo periodo. Il Coinbase Quantum Advisory Council invita a una migrazione anticipata. Nel breve termine, ciò può influire sul sentiment e sulla rotazione verso reti viste come più rapide nell’adozione post-quantistica.
Bearish
Questo è un rischio quantistico di Bitcoin a lungo orizzonte, non un exploit di oggi. Tuttavia, gli articoli quantificano una grande esposizione teorica (~7M BTC) in indirizzi pubblici già esposti (chiavi pubbliche) e evidenziano che la decrittazione quantistica potrebbe diventare fattibile entro un periodo futuro. Questo potrebbe mantenere elevati i premi per il rischio su BTC, soprattutto per chi detiene o usa indirizzi vecchi o riutilizzati, anche se un danno tecnico immediato è impossibile.
Nel breve periodo, i trader potrebbero anticipare l’incertezza spostandosi verso chain/catene ritenute più rapide ad adottare la crittografia post-quantum (rispetto alla velocità di governance rispetto a Bitcoin). Nel lungo periodo, la necessità di migrare verso il post-quantum crea un “governance overhang”: se gli upgrade (ad esempio percorsi in stile BIP 360) procedono lentamente o il consenso è frammentato, i mercati potrebbero riprezzare BTC come più difficile da proteggere contro future rotture crittografiche. Il potenziale saldo di BTC “non spostabile” supporta ulteriormente un sentiment di coda di rischio persistente.