Qubic riavvia la blockchain dopo il furto di 1,4 milioni di dollari in QU

Qubic ha riavviato la sua blockchain di livello 1 e ha aperto una procedura per presentare richieste di rimborso dopo che una falla nella generazione dei seed dei wallet ha consentito il furto di circa 1,4 milioni di dollari in QU —circa 2,94 trilioni di token— da 1.404 wallet. La rete è stata fermata il 18 ottobre e riattivata il 19 ottobre, dopo che i Computors hanno approvato un piano di recupero. La vulnerabilità riguardava un generatore di numeri casuali che poteva produrre seed dei wallet prevedibili su determinati dispositivi Apple e browser. Qubic afferma che i fondi iniziali sono stati restituiti ai proprietari verificati, ma non ha comunicato l’importo rimborsato né il numero di richieste approvate. È atteso un rapporto tecnico più completo. Gli utenti interessati possono presentare una richiesta tramite il portale ufficiale di recupero entro il 1° maggio 2027. Qubic consiglia a chiunque abbia creato un wallet web prima della versione 4.26.4 di generare una nuova frase di recupero e trasferire gli eventuali fondi residui su un nuovo wallet, anche se quello precedente non è stato svuotato. Il semplice aggiornamento dell’app non mette al sicuro un seed già esistente. Poiché i seed compromessi possono consentire agli aggressori di produrre firme wallet valide, per le richieste è richiesta un’ulteriore prova di titolarità. La procedura di recupero e la ripresa dell’attività della rete potrebbero contribuire a ricostruire la fiducia in Qubic, ma il furto evidenzia i rischi per la sicurezza e la fiducia che corrono i titolari di QU. I trader potrebbero monitorare i rimborsi delle richieste, l’attività della rete e i prossimi aggiornamenti sulla sicurezza per valutare l’impatto dell’incidente sul sentiment.
Bearish
L'incidente rappresenta un fattore negativo nel breve termine per QU, perché il furto e l'interruzione temporanea della blockchain possono indebolire la fiducia nell'infrastruttura del wallet e nella capacità del progetto di proteggere gli utenti. I trader potrebbero scontare un aumento del rischio per la sicurezza, l'incertezza sull'importo e sui tempi dei rimborsi e la possibilità che i titolari coinvolti continuino a vendere. La ripresa della blockchain, l'apertura delle richieste di rimborso e la restituzione di una parte dei fondi sono sviluppi attenuanti che potrebbero limitare la pressione, se il processo sarà trasparente ed efficace. Nel lungo termine, il completamento del recupero, un rapporto tecnico credibile e la prova che la vulnerabilità è stata corretta potrebbero contribuire a ripristinare la fiducia. Finché non emergeranno questi segnali, è probabile che la violazione della sicurezza pesi sul sentiment più di quanto le misure di recupero possano sostenerlo.