Perché la maggior parte delle blockchain fallisce: quattro percorsi per sopravvivere
Raoul Pal, fondatore di Real Vision, sostiene che la maggior parte delle blockchain fallirà se non riuscirà a creare una domanda duratura e degli effetti di rete, e le paragona alle start-up dopo il crollo della bolla delle dot-com. Afferma che, alla fine dello scorso anno, oltre 13 milioni di token avevano cessato di essere negoziati, a dimostrazione dell'elevato tasso di fallimento dei progetti crypto.
Pal individua quattro possibili percorsi per la sopravvivenza di una blockchain: diventare un'economia on-chain ampia, come secondo lui hanno fatto Ethereum, Solana e Sui; specializzarsi in un mercato, come fa Hyperliquid nel trading; operare come Layer 2, prendendo in affitto la sicurezza da un Layer 1; oppure fare affidamento sul sostegno di un'azienda centralizzata, come, secondo Pal, fa BNB Chain con Binance. Avverte che molte blockchain più recenti non rientrano in nessuno di questi modelli e non hanno un vantaggio competitivo duraturo. Un'offerta circolante ridotta e i prossimi sblocchi di token possono aumentare la pressione di vendita quando la domanda è debole.
Ai trader che valutano l'adozione di una blockchain, Pal ricorda che commissioni, valore totale bloccato (TVL) e volumi di scambio possono essere fuorvianti, perché possono aumentare insieme ai prezzi e alla speculazione. Indica invece come parametri l'attività economica per utente attivo, la capacità di trattenere capitali, i saldi in stablecoin durante le fasi di ribasso e l'afflusso di sviluppatori. In un'analisi di 12 reti, una maggiore rotazione del capitale in prossimità del picco di mercato del gennaio 2025 è stata associata a risultati successivi più deboli; il capitale rimasto on-chain è apparso più duraturo. Secondo Pal, Ethereum, Solana e Sui hanno mantenuto la densità economica per utente e aumentato i saldi in stablecoin nel periodo esaminato. Pal ha dichiarato di lavorare per la Sui Foundation.
L'analisi offre un quadro di riferimento per valutare la resilienza delle blockchain, non un catalizzatore di mercato a breve termine né una garanzia su quali reti sopravvivranno. I trader possono usarla per distinguere l'adozione duratura dall'attività speculativa, tenendo presente che i prezzi dei token restano esposti alle condizioni generali del mercato.
Neutral
I commenti di Pal non annunciano cambiamenti di protocollo, investimenti o altri catalizzatori immediati per ETH, SOL, SUI, HYPE o BNB, quindi è probabile che l’effetto diretto sui prezzi nel breve termine sia limitato. L’avvertimento secondo cui molte blockchain potrebbero fallire potrebbe pesare sui token speculativi e sui progetti con domanda debole, scarsa offerta circolante o sblocchi consistenti, ma l’analisi non indica movimenti immediati dei prezzi per gli asset menzionati.
Nel lungo periodo, i trader potrebbero attribuire maggiore importanza ai saldi delle stablecoin, al capitale mantenuto on-chain, all’attività degli utenti e alla partecipazione degli sviluppatori nel valutare i fondamentali delle reti. Le reti che dimostrano buoni risultati in questi ambiti potrebbero attirare un interesse più duraturo, mentre le blockchain che dipendono da volumi temporanei o dalla speculazione potrebbero affrontare una maggiore volatilità. Il ruolo dichiarato da Pal presso la Sui Foundation è un elemento di contesto rilevante per valutare i suoi commenti su Sui. Nel complesso, si tratta di un quadro analitico, non di un evento in grado di muovere il mercato; è quindi appropriata una classificazione neutrale delle criptovalute menzionate.