Recall brucerà 358,6 milioni di token RECALL alla chiusura del progetto

La Recall Foundation prevede di bruciare circa 358,6 milioni di token RECALL mentre chiude il progetto e liquida la sua controllata di sviluppo, Recall Labs. Il burn rappresenta il 35,86% dell’offerta totale di 1 miliardo di token; i token in staking sono esclusi. La Foundation stima che, dopo il burn, l’offerta scenderà a 641,4 milioni di RECALL. L’operazione è prevista poco prima della liquidazione definitiva, nel primo trimestre del 2027. L’app Recall Network dovrebbe passare alla sola lettura il 30 novembre 2026, ponendo fine alle nuove competizioni e ai premi. Si prevede che Recall Labs venga liquidata intorno a dicembre 2026 e che la Foundation lo sia intorno a gennaio 2027. La Foundation afferma che i suoi asset, stimati in 3,7 milioni di dollari tra stablecoin e valuta fiat, saranno destinati ai creditori e ai costi di chiusura. I detentori di RECALL non riceveranno compensi, distribuzioni né riacquisti. La chiusura segue la conclusione della Foundation secondo cui le direzioni di prodotto testate non sono più sostenibili, alla luce dei rapidi cambiamenti nel settore dell’IA.
Bearish
Le notizie sono ribassiste per RECALL perché il progetto sta chiudendo, l’attività della rete principale terminerà e ai detentori è stato comunicato che non riceveranno compensazioni, distribuzioni o riacquisti. Il burn previsto elimina una quota considerevole, pari al 35,86% dell’offerta totale dichiarata, ma una riduzione dell’offerta non garantisce un sostegno al prezzo quando stanno per terminare l’utilità del progetto, le ricompense e lo sviluppo continuo. Inoltre, i token in staking sono esclusi dal burn e i detentori non hanno alcun diritto sugli asset della Fondazione, stimati in 3,7 milioni di dollari e destinati ai creditori e ai costi di chiusura. Nel breve termine, i trader potrebbero concentrarsi sulla data del 30 novembre 2026, da cui la rete sarà in sola lettura, sul calo dell’attività e della liquidità e sull’incertezza relativa ai tempi del burn e delle liquidazioni. Questi fattori possono aumentare la volatilità e la pressione di vendita, soprattutto se i detentori cercano di uscire prima che la liquidità degli scambi si riduca ulteriormente. Il burn potrebbe stimolare acquisti speculativi o provocare una reazione temporanea legata all’offerta, ma tale risposta potrebbe essere limitata dalla chiusura e dall’assenza di pagamenti ai detentori dei token. Nel lungo termine, le prospettive del token dipendono dalla sopravvivenza di un’utilità indipendente o di uno sviluppo sostenuto dalla community dopo la chiusura della Fondazione. In caso contrario, è probabile che la perdita della rete operativa e delle ricompense del progetto pesi sulla domanda. Casi analoghi di chiusura di progetti e burn di token hanno dimostrato che la sola riduzione dell’offerta non è un catalizzatore rialzista affidabile quando la domanda e i fondamentali del progetto si deteriorano. L’annuncio riguarda nello specifico RECALL e, di per sé, non indica una tensione più ampia sui mercati delle criptovalute.