La Recall Foundation chiuderà le operazioni e brucerà il 35,86% della fornitura di RECALL
La Recall Foundation chiuderà dopo aver concluso che proseguire lo sviluppo non è commercialmente sostenibile, citando l’adozione del protocollo, i costi operativi e le prospettive di crescita. La decisione non è stata causata da un attacco hacker né da un incidente di sicurezza.
La fondazione prevede di bruciare circa 359 milioni di token RECALL, pari a circa il 35,86% dell’offerta totale. I detentori di token non riceveranno distribuzioni, rimborsi o riacquisti. I fondi rimanenti della fondazione, circa 3,7 milioni di dollari, saranno destinati al rimborso dei creditori e ai costi di liquidazione. Dal 30 novembre, app.recall.network dovrebbe diventare accessibile in sola lettura; la liquidazione dovrebbe concludersi nel primo trimestre del 2027. La chiusura solleva dubbi sulle prospettive del progetto RECALL, nonostante la prevista riduzione dell’offerta di token.
Bearish
La notizia è nel complesso ribassista per RECALL, perché la fondazione interromperà lo sviluppo dopo aver giudicato il progetto non sostenibile dal punto di vista commerciale. La chiusura indebolisce la fiducia nella prosecuzione dello sviluppo del prodotto, nel sostegno all’ecosistema e nella domanda futura del token. I detentori non riceveranno distribuzioni, rimborsi né riacquisti, mentre i restanti 3,7 milioni di dollari saranno destinati ai creditori e ai costi di liquidazione.
Il burn previsto di circa 359 milioni di RECALL, pari al 35,86% dell’offerta totale, potrebbe ridurre l’offerta disponibile e offrire un certo sostegno se la domanda resterà invariata. Tuttavia, una riduzione dell’offerta non compensa di per sé la perdita di attività del progetto né crea nuovi acquirenti. L’effetto netto dipenderà dall’offerta effettivamente in circolazione, dalla liquidità del token e dal fatto che le piattaforme di negoziazione continuino a supportare RECALL.
Nel breve termine, i trader potrebbero concentrarsi sull’annuncio della chiusura e sulla possibilità di una riduzione della liquidità, con conseguente aumento della volatilità e della pressione di vendita. Il passaggio all’accesso in sola lettura dal 30 novembre è un altro traguardo operativo da monitorare. Nel lungo periodo, le prospettive del token dipendono dalla possibilità che il protocollo, la community o la tecnologia proseguano sotto una nuova guida; l’articolo non indica che sia stato individuato un successore. Chiusure di progetti simili hanno spesso pesato sul sentiment dei token anche quando sono stati bruciati token, sebbene l’impatto vari in base alla profondità del mercato e alla credibilità di eventuali piani di transizione. Non vengono forniti dati più ampi sul mercato, quindi il probabile impatto sembra concentrarsi su RECALL piuttosto che sull’intero mercato delle criptovalute.