La domanda retail potrebbe trainare il prossimo boom delle opzioni on-chain
Le opzioni on-chain restano un mercato crypto ridotto ma in rapida crescita, con un volume di scambi pari al 6,9% del volume delle opzioni di Deribit, secondo l’articolo. L’articolo sostiene che la principale sfida del settore sia la distribuzione agli utenti: attirare i trader retail, i cui ordini hanno contribuito all’espansione dei mercati delle opzioni negli Stati Uniti, in India e altrove.
L’articolo cita l’aumento del 263% dei contratti di opzione annuali negli Stati Uniti, passati da 4,19 miliardi nel 2017 a circa 15,2 miliardi nel 2025, insieme a un netto spostamento verso contratti a breve scadenza. Nel mercato dell’S&P 500, le opzioni con scadenza nello stesso giorno sono passate da circa il 5% del volume di dieci anni fa a oltre il 60% nei dati più recenti. Anche il controvalore dei premi delle opzioni in India è aumentato notevolmente, mentre l’esperienza della Corea del Sud mostra che requisiti di accesso rigorosi possono frenare l’attività nazionale e spingere i trader verso piattaforme estere.
Per i trader crypto, la tesi è che interfacce più semplici, prezzi accessibili e una distribuzione efficace possano portare più ordini retail sulle opzioni on-chain. Ciò potrebbe sostenere la crescita a lungo termine dei derivati DeFi e della liquidità di mercato, ma l’articolo propone una tesi sul settore, non un catalizzatore a breve termine per i prezzi delle criptovalute. Le opzioni comportano inoltre rischi considerevoli, soprattutto i contratti a breve scadenza.
Neutral
L’articolo presenta una tesi di adozione a lungo termine per le opzioni on-chain, non il lancio di un nuovo protocollo, una decisione normativa o un cambiamento dei fondamentali del mercato delle criptovalute. I confronti con i mercati delle opzioni statunitense, indiano e sudcoreano suggeriscono che la partecipazione degli investitori retail e la facilità di accesso possano incidere in modo significativo sui volumi dei derivati. Se le piattaforme crypto migliorassero la distribuzione e la facilità d’uso, le opzioni on-chain potrebbero attirare più utenti, aumentare la liquidità e generare nel tempo ulteriore attività di copertura e speculazione.
È probabile che l’impatto immediato sulle contrattazioni sia limitato. L’articolo non cita un token specifico, non segnala un’operazione in grado di muovere il mercato e non dimostra che la domanda retail on-chain sia già aumentata; afferma che i volumi on-chain sono ancora pari appena al 6,9% di quelli di Deribit. I trader potrebbero monitorare i volumi dei protocolli, l’open interest, gli spread, la volatilità implicita e la crescita degli utenti per verificare se la tesi si traduca in attività effettiva. Le opzioni possono inoltre amplificare le perdite e la volatilità, soprattutto quando i contratti hanno scadenze ravvicinate, quindi volumi più elevati non sarebbero automaticamente un segnale rialzista per l’intero mercato crypto. Nel complesso, il potenziale a lungo termine per il settore dei derivati è positivo, ma il segnale per i prezzi del mercato nel suo insieme è neutrale.