Il contratto di locazione da 28 miliardi di dollari di Riot Platforms con Anthropic ridisegna la sua svolta verso l’IA

Riot Platforms ha annunciato che Anthropic sarà il conduttore di un contratto di locazione di 15 anni per una capacità fino a 910 megawatt nel campus di data center di Corsicana, in Texas. L’accordo vale circa 28 miliardi di dollari; la consegna è prevista per fasi fino a luglio 2028 e il pagamento dei canoni dovrebbe iniziare a giugno 2027. Anthropic affitta inoltre 191 MW nel sito di Riot a Rockdale, portando la capacità contrattualizzata con Riot a 1.101 MW. Riot stima che, una volta pienamente operativo, il canone medio annuo di Corsicana sarà di circa 1,8 miliardi di dollari. Il valore annunciato è accompagnato da una significativa clausola di recupero dei costi. Riot potrebbe rimborsare ad Anthropic fino a circa 3,6 miliardi di dollari per moduli di data center idonei. Se Riot non riuscisse a ottenere finanziamenti a condizioni accettabili, potrebbe invece concedere crediti sul canone, ai quali si aggiungerebbe un interesse annuo del 12%. Queste detrazioni potrebbero ridurre i ricavi da locazione di Riot fino al recupero dei costi e degli interessi. Riot stima i costi totali del progetto in circa 5,5 miliardi di dollari e prevede di finanziare a debito l’80%-90% dei costi, anche tramite finanziamenti di progetto senza rivalsa. La società afferma di non prevedere al momento l’emissione di azioni. Il contratto prevede inoltre tutele per Anthropic in caso di ritardi nella consegna e di determinati cambiamenti di controllo. L’accordo sottolinea la trasformazione di Riot Platforms, che sta passando dal mining di Bitcoin ai data center per l’intelligenza artificiale e alle infrastrutture digitali. Riot ha venduto sostanzialmente tutti i Bitcoin che estrae per finanziare l’espansione. Nei primi nove mesi del 2026 ha venduto 20.264 BTC per circa 1,5 miliardi di dollari, soprattutto per finanziare lo sviluppo dei data center e rimborsare un prestito Coinbase da 200 milioni di dollari; a fine settembre deteneva 2.418 BTC. Per i trader, il contratto offre una potenziale fonte di ricavi a lungo termine, ma i costi di finanziamento, le compensazioni sui canoni, le scadenze dei lavori e il proseguimento delle vendite di Bitcoin restano rischi importanti. L’accordo è principalmente uno sviluppo specifico della società, non un catalizzatore diretto per il prezzo di Bitcoin.
Neutral
La notizia riguarda principalmente la strategia aziendale e il finanziamento tramite leasing di Riot Platforms, non un cambiamento diretto nell’offerta, nella domanda o nei fondamentali della rete Bitcoin. Nel breve periodo, la vendita continuativa dei BTC estratti per finanziare l’espansione potrebbe aggiungere una certa pressione di vendita, mentre è improbabile che l’annuncio, da solo, costituisca un chiaro catalizzatore direzionale per BTC. Gli operatori potrebbero inoltre monitorare le vendite più ampie da parte dei miner e la liquidità del mercato, ma questo leasing, da solo, non indica una tendenza duratura. Nel lungo periodo, l’ingresso di Riot nell’infrastruttura per l’IA potrebbe modificare la sua dipendenza dal mining di Bitcoin e i futuri modelli di accumulo o vendita di BTC. La portata e i tempi di qualsiasi effetto su Bitcoin restano incerti, quindi è meglio valutare come neutrale l’impatto sul prezzo di BTC.