Ripio punta a ottenere una licenza da broker di criptovalute in Brasile prima della scadenza

Il 27 ottobre Ripio ha presentato alla banca centrale una richiesta di licenza per operare come intermediario di criptovalute in Brasile, tre giorni prima della scadenza del 30 ottobre prevista per gli operatori già attivi. L’azienda argentina chiede l’autorizzazione a svolgere attività di intermediazione e custodia di cripto-attività, oltre a poter operare sul mercato dei cambi. L’amministratore delegato Sebastian Serrano ha dichiarato che Ripio apporterà le modifiche necessarie per conformarsi alle norme. L’azienda serve clienti brasiliani dal 2015. Ripio ha iniziato a convertire i saldi dei clienti in real brasiliani nella propria stablecoin wBRL e prevede di interrompere alcuni servizi, tra cui i depositi tramite Pix, entro il 29 ottobre. Almeno 14-16 aziende hanno presentato pubblicamente domanda nell’ambito del nuovo quadro normativo brasiliano per i fornitori di servizi di asset virtuali. A seconda delle attività svolte, i richiedenti devono rispettare requisiti patrimoniali minimi compresi tra 10,8 e 37,2 milioni di real brasiliani (R$); la presentazione della domanda non ne garantisce l’approvazione.
Neutral
La richiesta rappresenta uno sviluppo significativo per Ripio e per il settore crypto brasiliano, ma è probabile che il suo effetto diretto sui prezzi più ampi delle criptovalute sia limitato. Si tratta di un aggiornamento relativo alle licenze e alla conformità normativa, non di un cambiamento della domanda di mercato, dell’offerta di token o dei fondamentali dei protocolli. Inoltre, la richiesta è ancora in attesa di approvazione e non conferma quindi che Ripio otterrà l’autorizzazione. Nel breve periodo, i trader potrebbero concentrarsi sui cambiamenti operativi, tra cui la prevista interruzione dei depositi tramite Pix e la conversione dei saldi in real brasiliani in wBRL. Queste misure potrebbero incidere sull’accesso dei clienti locali e sulla liquidità su Ripio, ma l’articolo non fornisce prove di ripercussioni più ampie sul mercato. La notizia potrebbe attirare l’attenzione sul rischio normativo per le società crypto attive in Brasile, soprattutto perché diverse aziende devono rispettare una scadenza e requisiti patrimoniali. Nel lungo periodo, un quadro chiaro in materia di licenze potrebbe sostenere la fiducia e la partecipazione istituzionale, se le autorizzazioni consentissero alle aziende conformi di continuare a operare. Al contrario, requisiti patrimoniali elevati o il rigetto delle richieste potrebbero favorire il consolidamento del settore o ridurre le opzioni di servizio. In altri mercati, tappe analoghe nell’ottenimento di licenze regolamentari hanno spesso generato reazioni specifiche per singola azienda, mentre i movimenti più ampi dei prezzi sono dipesi maggiormente dalle regole definitive, dagli esiti delle approvazioni e dalle condizioni generali del mercato. Sulla base delle informazioni disponibili, il probabile impatto sul mercato è neutrale.