David Schwartz nega le affermazioni di garanzia del prezzo "interruttore magico" di XRP

L'ex CTO di Ripple, David Schwartz, ha respinto le rinnovate affermazioni online secondo cui XRP sarebbe protetto da un “interruttore magico” o da una garanzia esplicita del prezzo. In risposta a un post riemergente del 2017, Schwartz ha detto che non si trattava di una previsione che XRP “non possa essere estremamente economico”. Ha sostenuto che il punto originale riguardava la meccanica del mercato e le esigenze di liquidità: la quantità di token necessaria per muovere lo stesso valore in dollari cambia con il prezzo di XRP, mentre la logica della capacità di transazione rimane. Ha anche spiegato perché non ha cancellato il vecchio commento, affermando che rimuoverlo avrebbe creato più confusione e che il post viene ripetutamente estrapolato dal contesto. Il 1° maggio, Schwartz ha inoltre respinto le teorie secondo cui Ripple possieda un meccanismo nascosto per rivalutare massicciamente XRP. Ha detto che l'argomento è ora “difficile da sostenere” dato il tempo trascorso, e ha messo in dubbio perché chi crede nell'1% di probabilità che XRP raggiunga i 10.000$ in 10 anni non offrirebbe prezzi molto più alti oggi. Per i trader di XRP, la conclusione principale è che si tratta di una disputa interpretativa di comunicazione, non di un cambiamento del protocollo o regolamentare. Tuttavia, la nuova controversia legata a X può aumentare la volatilità del sentiment di breve termine attorno a XRP.
Neutral
Questa notizia non è legata a nessuna modifica del protocollo XRP, decisione normativa o aggiornamento di meccanismi on-chain. La risposta di Schwartz è principalmente volta a correggere interpretazioni di vecchie dichiarazioni e a smentire narrazioni di “meccanismi nascosti”. Ciò limita l'impatto fondamentale diretto sul prezzo di XRP. Tuttavia, il riemergere del post del 2017 e il dibattito in corso su X possono comunque influenzare il sentiment dei trader e il loro posizionamento nel breve periodo, aumentando potenzialmente la volatilità guidata dai social media attorno a XRP. Gli effetti a lungo termine sono probabilmente minimi a meno che non emergano nuove prove o azioni concrete.