Ripple Prime amplia l’accordo con Brevan Howard; la domanda di XRP resta incerta

Ripple Prime ha ampliato il proprio rapporto con Brevan Howard, gestore globale di investimenti, consentendo ai fondi gestiti dalla società di accedere a servizi di intermediazione multi-asset, compensazione e finanziamento nei mercati tradizionali e digitali. Annunciato il 6 ottobre, l’accordo si basa sull’attività di Brevan Howard nel settore degli asset digitali; inoltre, una società affiliata ha partecipato al round di investimento strategico da 500 milioni di dollari di Ripple, annunciato in precedenza. Non sono stati resi noti i termini finanziari, i volumi di negoziazione né i saldi dei clienti. I circa 35 miliardi di dollari di asset in gestione di Brevan Howard si riferiscono all’intera società, non a fondi che risulterebbero trasferiti a Ripple Prime. L’accordo estende i servizi istituzionali di Ripple Prime oltre i pagamenti. La piattaforma, precedentemente nota come Hidden Road, offre servizi nei mercati tradizionali e digitali. Ripple ha dichiarato che RLUSD viene utilizzato come garanzia in alcuni prodotti di prime brokerage, ha illustrato i piani per trasferire le attività post-negoziazione sul XRP Ledger e ha descritto il trading spot di XRP e i prestiti garantiti da XRP. Tuttavia, l’annuncio non afferma che Brevan Howard utilizzerà questi servizi, destinerà fondi a XRP o regolerà transazioni in XRP. Per chi negozia XRP, l’accordo segnala la crescita istituzionale di Ripple Prime, ma non dimostra una domanda misurabile del token né un vantaggio economico diretto per i detentori di XRP. Volumi elevati di intermediazione non genererebbero necessariamente una domanda significativa di XRP: la commissione minima standard per una transazione sul XRP Ledger è di 0,00001 XRP. Comunicazioni che documentassero effettive operazioni di trading in XRP, il suo uso come garanzia, prestiti o regolamenti sul ledger costituirebbero prove più solide di un impatto diretto sul mercato.
Neutral
L’accordo è positivo per il profilo istituzionale di Ripple Prime, ma il suo impatto diretto su XRP non è chiaro. Non è richiesta né confermata alcuna allocazione di XRP o regolamento in XRP, e l’annuncio non fornisce volumi di trading né altre prove di un utilizzo del token su vasta scala. L’accordo, quindi, non offre un chiaro catalizzatore a breve termine per il prezzo di XRP, anche se i trader potrebbero reagire al più ampio segnale di adozione istituzionale. Nel lungo periodo, l’effettivo utilizzo di XRP per il trading, come garanzia, nei prestiti o per il regolamento su XRP Ledger potrebbe sostenere la domanda. Finché tale attività non verrà resa nota, è probabile che qualsiasi effetto sul prezzo dipenda più dalle condizioni generali del mercato delle criptovalute e dai flussi di trading specifici di XRP che dal solo accordo.