Ripple sostiene le norme della SEC sulle criptovalute e chiede tutele per XRP

Ripple sostiene le norme proposte dalla SEC sulle criptovalute, ma afferma che sono necessarie modifiche per chiarire gli obblighi informativi sui token, i requisiti per accedere al porto sicuro e le negoziazioni sul mercato secondario. La società sostiene che la qualifica di un asset come titolo debba dipendere dall’accordo di investimento e dalle promesse legate alla vendita di un token, e non automaticamente dal token stesso né da ogni trasferimento successivo. Vuole inoltre che gli emittenti idonei mantengano l’accesso al porto sicuro anche se abbandonano il lavoro promesso e afferma che la sola mancata presentazione di un modulo informativo non dovrebbe implicare che un token sia collegato a un contratto di investimento. La proposta della SEC, presentata il 18 agosto, consentirebbe agli emittenti idonei di raccogliere fino a 5 milioni di dollari in quattro anni o 75 milioni in 12 mesi in base a esenzioni, mantenendo gli obblighi di informativa e le norme antifrode. Include un porto sicuro condizionato per alcuni contratti di investimento. Ripple afferma di aver speso oltre 150 milioni di dollari in spese legali durante la controversia su XRP e sostiene che le aziende non dovrebbero dover affrontare anni di contenzioso per capire quali siano i propri obblighi. Ripple ha citato le ripercussioni della vicenda sul mercato: secondo la società, nei giorni successivi alla causa intentata dalla SEC nel dicembre 2020 XRP ha perso circa il 70% del suo valore, bruciando approssimativamente 15 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato. Dopo una sentenza del luglio 2023 secondo cui XRP non era di per sé un titolo, la capitalizzazione di mercato di XRP sarebbe aumentata di circa 21 miliardi di dollari e Coinbase e Kraken hanno ripreso le negoziazioni negli Stati Uniti. Uno studio citato ha stimato che norme più chiare dal 2022 a ottobre 2026 avrebbero potuto consentire 382-1.518 offerte di token aggiuntive negli Stati Uniti e 325 milioni-1,117 miliardi di dollari di capitale in più. La SEC sta ancora valutando la proposta e le modifiche richieste da Ripple non sono garantite. Per chi negozia XRP, norme più chiare potrebbero rafforzare la fiducia nel lungo periodo, ma l’effetto sul prezzo nel breve termine resta incerto.
Neutral
La notizia è neutrale per XRP perché descrive una proposta normativa in fase di revisione, non una regola definitiva né un cambiamento immediato dello status giuridico di XRP. Nel breve periodo, i trader potrebbero reagire alle notizie sui negoziati con la SEC o alla prospettiva di regole più chiare, ma l’incertezza sulla formulazione finale della proposta e sull’autorità legale limita le ragioni per aspettarsi un movimento di prezzo duraturo. La storia di XRP mostra che gli sviluppi giuridici possono innescare forti variazioni di valutazione: alla causa del 2020 è seguito un brusco calo, mentre la sentenza del tribunale del 2023 è stata associata a una notevole ripresa della capitalizzazione di mercato. Questi movimenti passati illustrano la volatilità potenziale, ma non determinano la risposta a questa proposta. Nel lungo periodo, regole più chiare potrebbero ridurre l’incertezza giuridica e sostenere la fiducia del mercato e la liquidità di XRP. Tuttavia, la SEC non ha ancora definito il quadro normativo e le modifiche relative al porto sicuro e agli obblighi di comunicazione richieste da Ripple potrebbero non essere adottate. I trader dovrebbero quindi valutare le notizie normative insieme alle condizioni generali del mercato, alla liquidità e alla domanda specifica di XRP, anziché presumere un andamento in una direzione precisa.