L’attività di Robinhood Chain cala del 42% mentre i depositi in DeFi tengono
L’attività di Robinhood Chain si è indebolita dal 2 all’8 ottobre: la media giornaliera delle transazioni è scesa del 42% rispetto a metà settembre, a 6,2 milioni, mentre gli indirizzi attivi sono diminuiti del 31%, attestandosi a circa 322.000. Il volume degli scambi spot decentralizzati è calato del 21%, a 7,45 miliardi di dollari, segnalando un minore utilizzo della rete e potenzialmente minori ricavi da commissioni dopo il rialzo di fine estate. I depositi DeFi su Robinhood Chain sono comunque aumentati di circa il 2%, a 1,04 miliardi di dollari, mentre l’offerta di stablecoin è rimasta sopra il miliardo. Il volume dei futures perpetui è cresciuto del 26%, a 7,35 miliardi di dollari. Per sostenere l’attività, Robinhood coprirà le commissioni degli swap idonei effettuati tramite il wallet fino al 31 dicembre 2026. Per i trader, gli indicatori sono contrastanti: l’attività spot e on-chain ha rallentato, ma i capitali restano nella DeFi e gli scambi di derivati sono in crescita. I dati riguardano Robinhood Chain, non il mercato delle criptovalute nel suo complesso.
Neutral
I rapporti non identificano una specifica criptovaluta o un token il cui prezzo possa essere valutato direttamente. Per Robinhood Chain, il calo delle transazioni, degli indirizzi attivi e dei volumi spot suggerisce un utilizzo più debole nel breve periodo e potrebbe pesare sul sentiment relativo alla rete. Tuttavia, i depositi DeFi e l’offerta di stablecoin restano superiori a 1 miliardo di dollari, mentre i volumi dei futures perpetui sono aumentati: ciò indica che il capitale e l’attività di trading non hanno abbandonato l’ecosistema nel suo complesso. Anche le sovvenzioni sulle commissioni fino al 31 dicembre 2026 potrebbero contribuire a sostenere gli swap effettuati tramite il wallet. Nel breve periodo, i trader potrebbero considerare i dati un segnale contrastante anziché un chiaro catalizzatore. Nel lungo periodo, una ripresa duratura delle transazioni e dell’attività spot rafforzerebbe le prospettive di una nuova crescita della rete; ulteriori cali potrebbero invece alimentare i timori sull’utilizzo e sulla generazione di commissioni. Questi dati, da soli, non determinano una tendenza più ampia del mercato né un impatto diretto sul prezzo di un token specifico.