Il volume del DEX di Robinhood Chain cala del 23% con l’affievolirsi dello slancio
Il volume degli exchange decentralizzati (DEX) di Robinhood Chain su sette giorni è calato del 23,1%, a 5,255 miliardi di dollari, secondo i dati di DefiLlama del 26 ottobre. Il volume settimanale dei futures perpetui è diminuito in misura minore, del 4,62%, a 6,869 miliardi di dollari. La rete deteneva 1,132 miliardi di dollari in depositi DeFi, mentre la capitalizzazione delle stablecoin si attestava a 1,05 miliardi di dollari.
Un grafico della media mobile su sette giorni fino al 23 ottobre indicava un volume DEX giornaliero di Robinhood Chain pari a 820 milioni di dollari, inferiore a quello di Solana, BNB Chain e Base. I dati si riferiscono a periodi diversi e non sono direttamente confrontabili. I trader si sono chiesti se il rallentamento rifletta un calo della domanda o rappresenti una flessione in fase iniziale. I depositi di Robinhood Chain sono rimasti nel complesso stabili, nonostante il calo dell’attività di trading.
Lo sviluppo è proseguito, con la possibilità di ottenere prestiti tramite Morpho usando come garanzia gli Stock Token idonei e con il supporto di Arkham per l’analisi della blockchain. Robinhood ha lanciato la mainnet pubblica il 1° luglio, utilizzando la tecnologia di Arbitrum. Gli Stock Token offrono un’esposizione economica ai titoli sottostanti, ma non sono disponibili per le persone statunitensi e sono soggetti a restrizioni in alcune altre giurisdizioni. I dati indicano un indebolimento dello slancio dei DEX, mentre i depositi e il continuo sviluppo dei prodotti offrono un certo contrappeso.
Neutral
Il segnale immediato per Robinhood Chain è ribassista per quanto riguarda l’attività della rete: il volume settimanale dei DEX è diminuito del 23,1% e la media giornaliera dei volumi su sette giorni si è attestata al di sotto di quella di Solana, BNB Chain e Base. Un calo prolungato degli scambi spot può ridurre la generazione di commissioni, indebolire la liquidità e scoraggiare i trader a breve termine. Anche il volume dei futures perpetui è diminuito, ma in misura più contenuta, pari al 4,62%, il che suggerisce che il rallentamento non è uniforme tra i diversi prodotti di trading.
È probabile che l’impatto sul mercato più ampio sia limitato. L’articolo non segnala effetti diretti sui prezzi dei principali criptoasset e non individua un token nativo di Robinhood Chain il cui prezzo possa riflettere direttamente i dati sull’attività. I depositi DeFi sono rimasti sopra 1,1 miliardi di dollari, con una variazione giornaliera contenuta, mentre le integrazioni per i prestiti e il supporto analitico mostrano che lo sviluppo prosegue. Ne emerge un quadro contrastante, non una prova chiara del deterioramento dell’ecosistema.
Lanci di blockchain simili, nelle fasi iniziali, hanno spesso registrato un picco di attività al momento del lancio o in seguito a incentivi speculativi, per poi rallentare quando i trader rivalutano la domanda. Nel breve termine, i trader possono monitorare il volume dei DEX, l’offerta di stablecoin, il TVL, le commissioni e la liquidità per capire se il calo prosegue o si stabilizza. Una flessione prolungata di questi indicatori potrebbe indebolire ulteriormente la fiducia e l’attività. Nel lungo periodo, l’adozione di azioni tokenizzate e di casi d’uso concreti per i prestiti potrebbe sostenere una ripresa della crescita, ma ciò dipende dalla disponibilità dei prodotti, dall’adozione da parte degli utenti e dall’accesso normativo. Nel complesso, la notizia è neutrale per il mercato crypto più ampio, ma rappresenta un segnale di cautela nel breve termine per lo slancio degli scambi su Robinhood Chain.