Lo sblocco delle RTX 30 aumenta la capacità di elaborazione dell’IA e i prezzi delle GPU usate

Il progetto open source Zagitta/gpu-unlock utilizza un modulo del kernel Linux per aumentare le prestazioni FP16 e BF16 sulle GPU NVIDIA Ampere per il mercato consumer, inclusa la RTX 3090 Ti, senza modificare la vBIOS. Nei test del progetto, le prestazioni BF16 della 3090 Ti sono passate da 87,50 a 157,41 TFLOPS, mentre il TF32 è salito da 42,58 a 82,61 TFLOPS. Secondo le segnalazioni della community, lo sblocco delle RTX 30 può migliorare di circa il 14%-36% le prestazioni di prefill dei modelli linguistici di grandi dimensioni, soprattutto nei carichi di lavoro con molte operazioni matriciali. I vantaggi dipendono dal carico di lavoro: la decodifica, l’inferenza INT8 e le attività limitate dalla larghezza di banda della memoria potrebbero trarne pochi benefici. Lo strumento è sperimentale, per ora è incentrato su Linux e potrebbe richiedere la disattivazione di Secure Boot; compatibilità e stabilità non sono garantite. Le segnalazioni di un aumento dei prezzi dell’usato per le schede della serie RTX 3090 hanno alimentato il timore che la rinnovata domanda di IA locale possa far rincarare le GPU più datate, riducendo le occasioni per i videogiocatori. Non sono state verificate le affermazioni secondo cui le schede della serie RTX 40 otterrebbero miglioramenti analoghi. Questo sviluppo potrebbe modificare la domanda di GPU, ma non ha un impatto diretto e comprovato sui prezzi delle criptovalute.
Neutral
La notizia è neutrale per i mercati delle criptovalute perché riguarda le prestazioni e il valore di rivendita delle GPU per consumatori, non una variazione dei prezzi delle criptovalute, dell’attività dei protocolli o della regolamentazione. L’articolo osserva che la domanda di GPU si è spostata dal mining di criptovalute ai carichi di lavoro locali di IA. Ciò richiama il periodo successivo alla Merge di Ethereum, quando la riduzione della domanda per il mining contribuì a far scendere i prezzi di alcune schede grafiche usate; tuttavia, l’attuale fattore trainante è l’inferenza IA, non la redditività del mining. Nel breve termine, le notizie sui prezzi di rivendita più elevati delle RTX 3090 potrebbero indurre i trader a seguire i titoli legati alle GPU e ai semiconduttori, ma l’articolo non fornisce prove di un effetto diretto su BTC, ETH o sulla liquidità complessiva del mercato cripto. I miglioramenti prestazionali riportati dipendono dal tipo di carico di lavoro, e lo strumento è sperimentale e orientato a Linux, il che limita la rapidità con cui potrebbe influenzare la domanda di hardware più ampia. Nel lungo termine, una domanda più forte di GPU per l’IA potrebbe entrare in competizione con il mining per l’approvvigionamento di hardware e incidere sull’economia degli asset minabili con GPU qualora i prezzi aumentassero in misura significativa. Tale scenario dipenderebbe da fattori quali la disponibilità di GPU, i costi energetici, la difficoltà della rete e i prezzi delle monete. L’articolo non dimostra che i miner stiano tornando al mining con GPU, quindi qualsiasi effetto sul mercato cripto rimane indiretto e incerto.