I test per gli investitori in criptovalute in Russia inizieranno entro la fine di novembre

La Russia sta preparando uno standard comune di valutazione per gli investitori in criptovalute sulle piattaforme regolamentate, e gli intermediari potrebbero iniziare a valutare i clienti entro la fine di novembre. NAUFOR afferma che gli standard sono stati definiti, mentre il progetto è stato sottoposto all’esame di un comitato della Banca di Russia. Si prevede che i risultati dei test siano riconosciuti su tutte le piattaforme autorizzate che adottano procedure uniformi. Le precedenti proposte di progetto prevedevano regole distinte per gli investitori qualificati e non qualificati. Gli investitori al dettaglio avrebbero dovuto sostenere un test di base e sarebbero stati soggetti a un limite annuale proposto di acquisto pari a 300.000 rubli per intermediario per gli cripto-asset approvati e altamente liquidi. Gli investitori qualificati avrebbero avuto un accesso più ampio, senza un limite equivalente, ma avrebbero comunque dovuto dimostrare di conoscere i rischi. Tra gli asset proposti per la negoziazione regolamentata figuravano Bitcoin, Ether e USDT. L’ultimo annuncio non conferma il contenuto del test né in che modo il suo esito influirà sull’accesso agli cripto-asset. NAUFOR sta inoltre sviluppando un test separato per le attività finanziarie digitali; l’attuale limite annuale di 600.000 rubli per alcuni investitori non qualificati resta invariato.
Neutral
Il quadro di test per gli investitori in criptovalute in Russia rappresenta soprattutto uno sviluppo normativo e di accesso al mercato, non un cambiamento diretto dei fondamentali o dell’offerta di Bitcoin, Ether o USDT. Le norme potrebbero finire per influire su chi può negoziare questi asset in Russia, ma l’ultimo annuncio non specifica il contenuto dei test né conferma in che modo i controlli modificheranno l’accesso. Questa incertezza limita la probabilità di una reazione immediata dei prezzi. Nel breve termine, i trader potrebbero seguire le norme definitive, l’elenco degli asset ammessi e i dettagli di attuazione. Il limite proposto agli acquisti al dettaglio e le categorie di investitori potrebbero influire sui flussi di negoziazione locali, ma le informazioni disponibili non bastano per dedurre una direzione chiara per i prezzi degli asset. Nel lungo termine, test applicati in modo coerente e riconosciuti sulle piattaforme autorizzate potrebbero favorire un mercato regolamentato più strutturato, mentre i requisiti di accesso potrebbero anche limitare la partecipazione di alcuni investitori al dettaglio. Questi effetti sono specifici della giurisdizione e, da soli, non costituiscono un segnale rialzista o ribassista duraturo per le criptovalute menzionate.