La regolamentazione delle criptovalute in Russia punta a un volume di 46 miliardi di dollari nel primo anno

Si prevede che la regolamentazione russa delle criptovalute consenta circa 3.500-4.000 miliardi di rubli (46,4 miliardi di dollari) di scambi regolamentati nel primo anno, secondo SberCIB Investment Research e Anatoly Popov, vicepresidente di Sber. La previsione rappresenta circa il 20% dell’attuale attività annuale russa nel settore crypto, stimata in circa 50 miliardi di rubli al giorno. Gli scambi regolamentati potrebbero raggiungere 7.500 miliardi di rubli entro il 2029, anche se Sber ha definito la stima prudente, poiché le piattaforme offshore e non regolamentate potrebbero conservare una quota significativa dei volumi. Il quadro normativo entrerà in vigore il 1º settembre 2026, dopo l’approvazione del presidente Vladimir Putin. Gli investitori non qualificati dovranno superare un test di conoscenza e saranno soggetti a un limite annuale di acquisto di 300.000 rubli tramite ciascun intermediario. Dopo aver superato i test, gli investitori qualificati avranno un accesso più ampio agli scambi sui mercati regolamentati e over-the-counter. Bitcoin, Ether e USDT di Tether sono i principali asset proposti per la negoziazione organizzata. Le borse esistenti potranno operare durante un periodo transitorio, ma dovranno registrarsi entro il 1º luglio 2027. Sber prevede di lanciare servizi di trading crypto, custodia e deposito digitale entro il 1º dicembre 2026. L’impatto sui mercati crypto dipenderà dalla partecipazione degli intermediari autorizzati, dalla domanda degli investitori e dalla quantità di attività trasferita dalle piattaforme offshore. Il quadro normativo russo potrebbe migliorare l’accesso degli investitori istituzionali e la liquidità, ma i limiti e l’incertezza normativa potrebbero contenere la crescita iniziale.
Neutral
Le notizie sono neutrali per BTC, ETH e USDT nel breve termine. La legalizzazione potrebbe inizialmente sostenere il sentiment offrendo un accesso regolamentato, attirando operatori istituzionali e migliorando la liquidità degli exchange. Tuttavia, il quadro normativo non garantisce che l'attività offshore esistente si trasferisca sul mercato nazionale. Gli investitori non qualificati sono soggetti a limiti annuali di acquisto, mentre i requisiti di licenza e i dettagli attuativi ancora irrisolti potrebbero limitare la domanda iniziale. Di conseguenza, qualsiasi reazione immediata dei prezzi sarà probabilmente contenuta e guidata soprattutto dalle aspettative, più che da afflussi di capitale confermati. L'effetto a lungo termine potrebbe diventare moderatamente favorevole se Sber e altri intermediari autorizzati svilupperanno servizi affidabili di negoziazione, custodia e regolamento. Una maggiore trasparenza potrebbe ampliare la partecipazione e ridurre alcuni rischi di controparte. Tuttavia, la previsione è una proiezione dei volumi, non un impegno ad acquistare BTC, ETH o USDT. Le reazioni storiche alla legalizzazione normativa sono spesso contrastanti: i prezzi possono aumentare grazie a un accesso migliore, per poi consolidarsi quando diventano chiare le restrizioni o i ritardi attuativi. I trader dovrebbero quindi monitorare le approvazioni ufficiali degli asset, le registrazioni degli intermediari, i flussi degli investitori e lo spostamento della liquidità dalle piattaforme offshore.