Disegno di legge sulle criptovalute in Russia per andare avanti il 21 luglio, con un limite per i retail di 300.000 rubli
La legge cripto russa è prevista per la seconda e terza lettura nella Duma di Stato russa il 21 luglio, spingendo la bozza “Sulla valuta digitale e sui diritti digitali” verso l’approvazione finale. Se entrambe le letture si concluderanno nello stesso giorno, potrà passare al Consiglio della Federazione e poi essere firmata dal presidente Vladimir Putin. La legge cripto russa dovrebbe entrare in vigore il 1° settembre, mentre la responsabilità intermedia per attività in cripto non autorizzate è fissata per partire il 1° luglio 2027.
Per i trader, gli esiti principali sono accesso regolamentare e attrito di conformità, non un driver diretto del prezzo globale. La legge mantiene il divieto della Russia di usare le criptovalute per pagare beni e servizi all’interno del paese. I partecipanti retail non qualificati avrebbero bisogno di un test di valutazione del rischio e si troverebbero di fronte a un tetto annuale di acquisto di 300.000 rubli (circa 3.800 dollari) tramite intermediari autorizzati. L’eleggibilità iniziale del retail dovrebbe concentrarsi su attività liquide; funzionari indicano una possibile copertura iniziale per BTC, ETH e USDT, con eventuale espansione in seguito.
Gli investitori qualificati affrontarebbero un test separato e potrebbero fare trading senza gli stessi limiti sulle transazioni, ma si prevede l’esclusione di asset orientati alla privacy che nascondono informazioni sui trasferimenti. Il trading avverrebbe tramite borse, broker e gestori fiduciari autorizzati, insieme alle preparazioni di banche e grandi società (ad esempio custodia cripto e intermediazione). Nel complesso, la legge cripto russa probabilmente irrigidisce la liquidità e i flussi locali ridefinendo chi può accedere a cosa—soprattutto per il retail—limitando l’uso più ampio nelle transazioni domestiche.
Neutral
Il disegno di legge russo sulle criptovalute rimodella soprattutto le regole di accesso al mercato all’interno della Russia: introduce un test del rischio più un limite annuo retail di 300.000 rubli, instrada le operazioni tramite intermediari autorizzati e mantiene vietati i pagamenti in criptovalute domestici. È probabile che ciò irrigidisca la liquidità locale e cambi chi può negoziare cosa, con effetti potenziali su volumi e spread in Russia. Tuttavia, i meccanismi chiave del testo non sono un chiaro catalizzatore per una nuova quotazione di BTC/ETH/USDT a livello globale; limitano principalmente il comportamento e la conformità piuttosto che creare una nuova domanda a livello mondiale. Pertanto, l’impatto atteso sui prezzi delle criptovalute menzionate è misto e limitato (neutrale).