La Russia registra i primi operatori di criptovalute mentre prendono forma le regole del mercato
La Russia ha registrato i primi operatori di exchange di criptovalute e custodi di asset digitali, secondo le norme entrate in vigore il 1° settembre. La Banca di Russia ha inserito nei registri quattro exchange e cinque custodi; VTB Bank compare in entrambi, mentre Sberbank è registrata come custode. Il quadro normativo riguarda anche gli intermediari e gli investitori, e i pagamenti in criptovalute per beni e servizi restano vietati.
Gli investitori non qualificati possono acquistare la maggior parte delle criptovalute più liquide fino a un massimo di 300.000 rubli all’anno tramite un solo intermediario, dopo aver superato un test. Anche gli investitori qualificati devono superare un test, ma non sono soggetti a limiti di acquisto. L’ultima scadenza di conformità comunicata per le società autorizzate è il 1° settembre 2027; una notizia precedente indicava il 1° luglio 2027. Sberbank intende lanciare prodotti legati alle criptovalute il 1° dicembre; si prevede che saranno supportati BTC, ETH e USDT. Tuttavia, la registrazione non significa che tali prodotti siano già disponibili o approvati per l’intero mercato.
È in crescita anche la domanda di hardware wallet: M.Video ha riferito che le vendite in unità nel secondo trimestre sono aumentate del 107% rispetto al primo, mentre Wildberries ha segnalato un incremento dell’84% su base annua nel primo semestre del 2026. La nuova normativa sulle criptovalute crea in Russia canali regolamentati per il trading e la custodia, ma questi sviluppi non modificano direttamente i fondamentali né le prospettive di prezzo di BTC, ETH o USDT. Nel frattempo, la legislazione statunitense sulle criptovalute, compreso il CLARITY Act, resta bloccata.
Neutral
La registrazione delle borse e dei custodi russi è un cambiamento strutturale, non un catalizzatore diretto per il prezzo di BTC, ETH o USDT. Nel breve termine, regole più chiare e i prodotti che Sberbank intende lanciare potrebbero migliorare l’accesso e incentivare le attività di trading o custodia in Russia, ma i test per gli investitori, il limite agli acquisti per gli investitori non qualificati e il divieto tuttora vigente di effettuare pagamenti in criptovalute limitano l’effetto immediato. L’aumento delle vendite di wallet hardware indica un maggiore interesse per l’autocustodia, ma non dimostra che vi siano acquisti netti o che i prezzi si muoveranno nell’immediato.
Nel lungo periodo, un’infrastruttura autorizzata potrebbe favorire una partecipazione più ampia e rafforzare la fiducia nel mercato, se le aziende rispettano i requisiti di conformità. Restano tuttavia incertezze rilevanti riguardo ai tempi di attuazione, alla disponibilità dei prodotti e alle restrizioni per gli investitori. Storicamente, gli annunci che ampliano l’accesso sotto il profilo normativo possono sostenere il sentiment, mentre i ritardi o le regole restrittive possono attenuarlo. La notizia non fornisce prove specifiche di variazioni dell’offerta, della domanda o della liquidità sufficienti a giustificare una previsione direzionale sui prezzi delle criptovalute menzionate; pertanto, l’impatto previsto sui prezzi è neutrale.