La crescita degli RWA e delle stablecoin si scontra con i rischi della tokenizzazione
I mercati degli RWA e delle stablecoin hanno mostrato segnali contrastanti nelle settimane terminate il 16 e il 23 ottobre 2026. Il valore on-chain degli RWA è sceso da 39,18 a 38,99 miliardi di dollari, mentre il numero di detentori è salito a 5,302 milioni. La capitalizzazione di mercato delle stablecoin è diminuita a 290,28 miliardi di dollari, ma il volume mensile dei trasferimenti è rimbalzato a 10,31 mila miliardi, dai 6,44 mila miliardi. USDS è cresciuta del 3,45%, mentre USDC è scesa del 4,62%: un cambiamento che i trader potrebbero monitorare per individuare eventuali variazioni della liquidità.
L’attività normativa e istituzionale ha continuato ad ampliare l’infrastruttura degli RWA e delle stablecoin. I regolatori dell’UE hanno portato avanti le norme sulle garanzie tokenizzate, designato USDC come token di moneta elettronica significativo ai sensi del MiCA e le autorità olandesi hanno concesso a Qivalis la licenza per sviluppare una stablecoin in euro sostenuta da 37 banche. Tra gli sviluppi successivi, tre società hanno in programma piattaforme statunitensi per titoli tokenizzati nell’ambito di un’esenzione per l’innovazione della SEC; inoltre, le norme definitive dell’OCC sulle stablecoin entreranno in vigore a gennaio 2027. HSBC ha lanciato RedCoin, una stablecoin in dollari di Hong Kong, mentre era in preparazione un progetto pilota di finanziamento basato su ricevute di magazzino tokenizzate per materie prime.
Sono progrediti anche progetti nei settori dei pagamenti, degli asset tokenizzati e del trading. Ant International ha sottoscritto un fondo in renminbi digitale e Ant Digital Technologies e HSBC hanno testato pagamenti di agenti IA tramite depositi tokenizzati. JPMorgan ha esteso JPM Coin a Ethereum per i clienti istituzionali; i token azionari di Robinhood sono diventati garanzie collaterali su Morpho, mentre Robinhood, Bybit e altre società hanno valutato la tokenizzazione delle azioni. Tuttavia, 16 società quotate, tra cui Microsoft e Alphabet, si sono opposte alla negoziazione delle proprie azioni sulla piattaforma di tokenizzazione OKX-ICE, evidenziando i rischi legati al consenso degli emittenti e alla regolamentazione. Anche Standard Chartered, Ripple, Visa, Stripe e Mastercard hanno compiuto progressi nei servizi di custodia, regolamento o pagamento con stablecoin. I finanziamenti per le infrastrutture RWA hanno incluso 10 milioni di dollari per Fission e 8 milioni per lo sviluppatore di Multiliquid. Nel complesso, l’adozione degli RWA e l’attività dei pagamenti in stablecoin continuano a crescere, ma l’evoluzione della liquidità, il consenso degli emittenti, la regolamentazione e la diffusione sul mercato restano rischi importanti per i trader.
Neutral
Questi sviluppi indicano un’infrastruttura più solida nel lungo periodo per gli RWA e le stablecoin, ma non individuano un chiaro catalizzatore di prezzo per una specifica criptovaluta. L’aumento dei trasferimenti di stablecoin e la prosecuzione dei progetti pilota istituzionali potrebbero sostenere nel tempo la domanda di reti e servizi correlati. Tuttavia, la minore capitalizzazione di mercato delle stablecoin, le variazioni contrastanti a livello dei singoli token e l’opposizione delle società quotate sottolineano l’incertezza riguardo a liquidità, adozione e consenso degli emittenti. Nel breve periodo, i trader potrebbero reagire ai dati sui volumi di trasferimento e sull’offerta di stablecoin, oltre che agli annunci normativi, ma questi fattori da soli non garantiscono movimenti di prezzo duraturi per una specifica moneta. Nel lungo periodo, regole più chiare e un più ampio utilizzo istituzionale potrebbero favorire i cripto-asset interessati, mentre ritardi o restrizioni potrebbero attenuare tale effetto. Nel complesso, il probabile impatto diretto sui prezzi delle criptovalute menzionate è neutrale.