La tokenizzazione degli asset del mondo reale si espande: DTCC lancia 34 titoli e gli emittenti si oppongono a OKX-ICE

La tokenizzazione degli asset del mondo reale (RWA) ha guadagnato terreno questa settimana, ma gli approcci concorrenti alla tokenizzazione delle azioni statunitensi hanno incontrato la resistenza delle autorità di regolamentazione e degli emittenti. Il valore degli asset RWA ha raggiunto i 39,56 miliardi di dollari, in aumento del 2% su base mensile, mentre il numero di detentori è cresciuto dell’8,49%, arrivando a 5,457 milioni. DTCC ha lanciato il proprio servizio di tokenizzazione per 34 titoli. I token sono garantiti in rapporto 1:1 da asset custoditi presso DTC e sono progettati per preservare i diritti legali ed economici già spettanti ai detentori. Il lancio evidenzia una via istituzionale alla tokenizzazione degli RWA, in contrasto con il modello di terze parti proposto da OKX e ICE. In totale, 38 società, tra cui Walmart ed Eli Lilly, si sono opposte al piano. Altri sviluppi indicano una più ampia adozione: Aviva Investors ha investito 50 milioni di sterline in una classe di quote tokenizzata di un fondo su XRP Ledger, mentre la LME sta valutando la tokenizzazione delle scorte di metalli a Hong Kong per agevolarne il finanziamento. Nel frattempo, il Canada ha proposto norme sulle stablecoin che vietano agli emittenti di pagare interessi, e la SEC statunitense ha inserito la tokenizzazione tra le priorità di revisione ad alto rischio per il 2027 relative alle stanze di compensazione. Il valore di mercato delle stablecoin è sceso del 2,16%, a 287,47 miliardi di dollari, mentre il volume mensile dei trasferimenti è aumentato del 38,53%, raggiungendo 10.090 miliardi di dollari. I dati indicano un aumento dell’attività di trading e dei trasferimenti nonostante una contrazione dell’offerta complessiva e un lieve calo degli indirizzi attivi mensili. Nel complesso, la tokenizzazione degli RWA continua ad avanzare, ma i requisiti normativi e le controversie sul consenso degli emittenti restano rischi importanti da monitorare per i trader.
Neutral
Le notizie sono nel complesso costruttive per lo sviluppo a lungo termine dei mercati delle criptovalute, ma è probabile che il loro effetto sul trading nel breve periodo sia eterogeneo e concentrato sui progetti legati agli RWA. Il lancio di DTCC rappresenta una tappa istituzionale significativa: la copertura 1:1, la struttura di custodia consolidata e la tutela dei diritti sui titoli sottostanti potrebbero aumentare la fiducia negli asset tokenizzati regolamentati. Anche l’avvio del fondo di Aviva e l’esplorazione da parte del LME di garanzie tokenizzate rafforzano il potenziale della blockchain di collegarsi alla finanza tradizionale. Tuttavia, questi sviluppi non eliminano i principali rischi per l’adozione. Le obiezioni di 38 società al piano OKX-ICE evidenziano preoccupazioni relative al consenso degli emittenti, alla comprensione da parte degli investitori e alla struttura giuridica dei token azionari di terze parti. Il nuovo ambito di attenzione della SEC e le restrizioni proposte dal Canada mostrano inoltre che la regolamentazione può influire sui prodotti che arrivano sul mercato e sulle modalità del loro funzionamento. I dati sulle stablecoin sono contrastanti: il volume dei trasferimenti è aumentato nettamente, ma il valore di mercato e gli indirizzi attivi mensili sono diminuiti, quindi i dati non indicano chiaramente una nuova domanda diffusa. Nel breve periodo, i trader potrebbero reagire ai singoli lanci, agli aggiornamenti normativi e alle variazioni dei flussi di RWA o stablecoin, mentre l’impatto sul mercato crypto nel suo complesso rimarrebbe limitato. Nel lungo periodo, regole più chiare e integrazioni istituzionali riuscite potrebbero sostenere l’adozione degli RWA e la domanda di reti blockchain per il regolamento. Al contrario, controversie legali, una partecipazione lenta degli emittenti o norme restrittive potrebbero ritardare la crescita. Il bilanciamento tra i progressi nell’adozione e gli ostacoli ancora irrisolti giustifica una valutazione neutrale, anziché un chiaro segnale direzionale per il mercato nel suo complesso.