Un bot MEV intercetta l'exploit da 7,7 milioni di dollari di un wallet Safe di rsETH

Un tentativo di exploit da 7,7 milioni di dollari ai danni di un wallet Safe su Ethereum è stato intercettato dal bot MEV Yoink. Blockaid ha dichiarato che l’attaccante ha sfruttato un modulo personalizzato di liquidità di Uniswap v4 con permessi eccessivi e un multicall pubblico per i keeper, indirizzando la Safe verso un pool con hook controllato dall’attaccante. L’obiettivo era convertire aEthrsETH in rsETH e ritirare i fondi. La Safe presa di mira deteneva circa 7,73 milioni di dollari in rsETH. Yoink ha rilevato l’exploit nella mempool pubblica, ha pagato circa 46.000 dollari, ovvero 18,93 ETH, a un indirizzo del block builder e ha inserito per prima la propria transazione. Il bot ha catturato circa 2.882 rsETH prima che l’attaccante potesse assumere il controllo. La distribuzione finale dei fondi recuperati non è ancora chiara. Kelp ha quindi applicato una pausa di 24 ore a livello di wallet all’indirizzo ricevente. Ha dichiarato che rsETH continuava a essere interamente garantito e che minting, prelievi e integrazioni proseguivano normalmente. Blockaid e Kelp hanno affermato che l’incidente riguardava moduli personalizzati di Safe, permessi degli smart contract e attività MEV, non una compromissione dei contratti principali di Safe, delle chiavi dei proprietari o del protocollo principale di Kelp. Per i trader, l’evento evidenzia i persistenti rischi per la sicurezza della DeFi e quelli associati ai moduli di terze parti, mentre il limitato impatto diretto sulle riserve e sulle operazioni di rsETH dovrebbe ridurre la pressione di vendita prolungata.
Neutral
È probabile che l’impatto diretto sul prezzo di rsETH sia neutrale. Il tentativo di exploit è stato intercettato e Kelp ha dichiarato che rsETH è rimasto completamente garantito durante il minting, mentre i prelievi e le integrazioni hanno continuato a funzionare normalmente. Ciò limita il rischio di un’ondata di vendite guidata dai rimborsi o di una perdita di fiducia nelle riserve sottostanti del token. Nel breve termine, i trader potrebbero comunque applicare un modesto sconto per il rischio, poiché l’incidente mette in luce vulnerabilità nei moduli Safe personalizzati, nei sistemi di autorizzazione e nell’infrastruttura DeFi. La volatilità potrebbe aumentare se i fondi recuperati venissero contestati, ridistribuiti o collegati a ulteriori attività di exploit. Tuttavia, non è stata segnalata alcuna compromissione dei contratti principali di Kelp, quindi la pressione ribassista prolungata su rsETH appare limitata. Nel lungo termine, l’evento potrebbe incoraggiare audit più rigorosi dei moduli, autorizzazioni più restrittive e un monitoraggio più attento delle transazioni MEV. Queste misure potrebbero rafforzare la fiducia, anche se incidenti ripetuti che coinvolgono infrastrutture di terze parti potrebbero continuare a pesare sulla percezione complessiva dei token di liquid restaking e DeFi.