Lo scontro sull'upgrade di crittografia post-quantistica di Bitcoin: Mow avverte sui tempi e sui rischi della dimensione del blocco
Il dibattito sull'aggiornamento di Bitcoin alla crittografia post-quantistica si intensifica mentre gli stakeholder guardano alla scadenza di migrazione del 2029. Samson Mow, fondatore di JAN3, ha criticato Brian Armstrong di Coinbase per aver spinto per una transizione "più rapida" alla crittografia post-quantistica, sostenendo che cambiamenti non testati potrebbero esporre BTC ad attacchi da computer classici odierni.
La preoccupazione tecnica principale di Mow è che le firme post-quantistiche possano essere molto più grandi (stimate tra 10 e 125 volte). Firme più grandi potrebbero richiedere blocchi più grandi, ridurre le transazioni per blocco e potenzialmente ridurre la capacità, alimentando i timori di una "guerra delle dimensioni dei blocchi 2.0". Ha anche citato affermazioni secondo cui l'adozione degli attuali approcci PQ potrebbe rallentare pesantemente Solana (circa il 90%), inquadrando l'impatto sulla scalabilità oltre Bitcoin.
La disputa sta guadagnando slancio dopo un rapporto di Google Quantum AI che suggerisce che la sicurezza crittografica potrebbe erodersi prima del previsto. Google stima che i processori quantistici potrebbero aver bisogno di circa 500.000 qubit fisici o 1.200–1.450 qubit logici stabili per compromettere la sicurezza, e ha avvertito che fino a ~7 milioni di BTC legati a chiavi vulnerabili potrebbero essere a rischio in una finestra temporale più breve.
Non tutti sono allarmati. Zach Pandl di Grayscale ha detto che i computer quantistici non sono una minaccia immediata per le blockchain pubbliche, ma la preparazione dovrebbe accelerare. Nel frattempo, Charles Edwards ha sostenuto che BTC potrebbe faticare a raggiungere un nuovo massimo storico senza la migrazione PQ, mentre Adam Back ha suggerito che hardware quantistico fisico scalabile potrebbe essere ancora a anni di distanza.
Per i trader, questa notizia riguarda meno un attacco imminente e più il modo in cui la governance e i cambiamenti di protocollo sotto pressione temporale potrebbero influenzare la postura di sicurezza a lungo termine di BTC e le aspettative sulle prestazioni della rete.
Neutral
Gli articoli combinati inquadrano la questione come un rischio di governance e di tempistica del protocollo piuttosto che come una rottura immediata della sicurezza di Bitcoin. Gli avvertimenti di Mow evidenziano possibili svantaggi di scalabilità e compatibilità se Bitcoin adottasse la crittografia post-quantistica troppo in fretta, mentre il rapporto di Google aumenta l'urgenza suggerendo che i progressi potrebbero rendere le chiavi vulnerabili rischiose in un arco temporale più breve. Tuttavia, diversi commentatori (per esempio Grayscale) sostengono che non ci sia una minaccia diretta a breve termine, il che limita la probabilità di un forte movimento del prezzo in una sola direzione. Effetto netto: il sentiment potrebbe oscillare con titoli su “guerre sullo size del blocco 2.0” e l'urgenza della migrazione, ma la mancanza di uno sfruttamento immediato rende l'impatto sul prezzo del BTC più probabile che sia modesto e in un range—da qui la neutralità.