Satoshi potrebbe possedere 1,1 milioni di bitcoin per un valore di 88 miliardi di dollari
Secondo stime di lunga data, il creatore di Bitcoin, Satoshi Nakamoto, potrebbe detenere circa 1,1 milioni di BTC estratti nei primi giorni di Bitcoin. Con prezzi vicini agli 80.000 dollari, il patrimonio varrebbe all’incirca 88 miliardi di dollari, sebbene non sia possibile confermare né la quantità esatta né la proprietà.
Nessuna transazione in uscita confermata dai portafogli attribuiti a Satoshi ha dimostrato che le monete siano state spese o vendute. La loro apparente inattività rende queste riserve di Bitcoin importanti per i trader: un movimento confermato potrebbe sollevare interrogativi sull’offerta circolante e su un eventuale ritorno del creatore. Finora, i movimenti di altri portafogli datati non sono stati collegati in modo conclusivo a Satoshi.
Neutral
L’articolo riporta una stima delle partecipazioni di Satoshi Nakamoto, non una transazione confermata né una variazione dell’offerta di Bitcoin. In assenza di movimenti verificati dai wallet attribuiti a Satoshi, non si registrano nuove pressioni dirette di acquisto o vendita, quindi è probabile che l’impatto immediato sul mercato sia neutrale.
Il principale rischio per il trading è legato agli eventi. In passato, le notizie sull’attivazione di wallet Bitcoin rimasti inattivi a lungo hanno attirato l’attenzione e talvolta provocato una volatilità di breve durata, mentre i trader ipotizzavano possibili vendite. Tuttavia, la sola attività di un vecchio wallet non dimostra che appartenga a Satoshi. Un movimento verificato da indirizzi collegati a Satoshi potrebbe avere un effetto maggiore, perché metterebbe in discussione l’ipotesi che circa 1,1 milioni di BTC siano di fatto inattivi. I trader potrebbero monitorare i flussi on-chain, i depositi sugli exchange, la liquidità e la volatilità dei prezzi alla ricerca di segnali di una possibile distribuzione. Nel lungo periodo, la continua inattività di queste monete potrebbe rafforzare l’idea che questa offerta non sia disponibile, mentre qualsiasi spesa confermata potrebbe modificare tale percezione. Il presente articolo non dimostra né l’una né l’altra eventualità.