L'Arabia Saudita esce dalla piattaforma CBDC mBridge
La banca centrale dell’Arabia Saudita, SAMA, ha abbandonato mBridge, una piattaforma di pagamento transfrontaliero con valute digitali delle banche centrali (CBDC), guidata dalla Cina e sviluppata insieme al BIS Innovation Hub. SAMA ha completato la prova di concetto e ha concluso la partecipazione il 13 maggio 2025, circa 11 mesi dopo essere diventata partecipante a pieno titolo. La banca ha dichiarato che il ritiro era previsto e non era dovuto a problemi tecnici.
Lanciata nel 2021 dalla BRI, dalla Cina, da Hong Kong, dalla Thailandia e dagli Emirati Arabi Uniti, mBridge consente pagamenti transfrontalieri diretti e il regolamento delle operazioni in valuta estera utilizzando le CBDC dei Paesi partecipanti. La piattaforma ha raggiunto la fase di prodotto minimo funzionante nell’ottobre 2024, prima che il controllo passasse alle banche centrali partecipanti.
L’Arabia Saudita è il primo partecipante formale a lasciare mBridge. La sua uscita potrebbe ridurre l’attrattiva della piattaforma per i principali esportatori di energia e complicare gli sforzi per costruire un’alternativa a SWIFT e ai regolamenti basati sul dollaro. Anche i responsabili politici statunitensi hanno avvertito che mBridge potrebbe favorire l’elusione delle sanzioni e un più ampio uso internazionale dello yuan.
Per i trader di criptovalute, questo sviluppo evidenzia le continue pressioni geopolitiche e normative sulle CBDC, sullo yuan digitale, sulle stablecoin e sui pagamenti transfrontalieri. mBridge resta operativo, ma la sua crescita futura dipenderà dagli investimenti continui di Cina, Hong Kong, Thailandia ed Emirati Arabi Uniti, oltre che dall’ingresso di nuovi partecipanti. È probabile che l’impatto immediato sui prezzi delle principali criptovalute sia limitato.
Neutral
È improbabile che la notizia crei un catalizzatore diretto per i prezzi delle principali criptovalute nel breve termine, poiché mBridge non dispone di un token nativo ampiamente negoziato e il suo sviluppo riguarda l’infrastruttura dei pagamenti delle banche centrali, non la liquidità del mercato delle criptovalute. Inizialmente, i trader potrebbero interpretare l’uscita dell’Arabia Saudita come una battuta d’arresto per l’adozione delle valute digitali delle banche centrali (CBDC) e delle reti di regolamento alternative, ma la SAMA ha descritto la decisione come pianificata, limitando il rischio di una reazione brusca del mercato.
Nel più lungo periodo, la decisione potrebbe rafforzare l’incertezza riguardo all’adozione dello yuan digitale, ai sistemi CBDC transfrontalieri e all’infrastruttura finanziaria legata alle sanzioni. Ciò potrebbe influire sul sentiment verso i progetti collegati alle CBDC e gli asset digitali del settore dei pagamenti, ma non esiste un chiaro canale di trasmissione verso Bitcoin, Ether o altre principali criptovalute. È probabile che i più ampi fattori di mercato, tra cui liquidità, regolamentazione e propensione al rischio, rimangano più importanti.