La SEC consente ai broker-dealer di conteggiare gli stablecoin conformi con una decurtazione del 2%

La Divisione Trading and Markets della SEC ha chiarito che i broker‑dealer possono includere stablecoin ancorate al dollaro idonee nei calcoli del capitale netto dopo l'applicazione di un haircut del 2% (riconoscerle al 98% del valore di mercato). In precedenza alcune società le trattavano con un haircut del 100% ed le escludevano. L'idoneità richiede che gli emittenti soddisfino standard normativi e di trasparenza (supervisione statale, attestazioni mensili sulle riserve e salvaguardie simili), quindi qualificano solo le “payment stablecoins” conformi; i token non conformi restano esclusi e le società devono svolgere la due diligence. La guida allinea il trattamento delle stablecoin a quello dei fondi monetari e riduce gli oneri di capitale netto per le società che detengono stablecoin qualificate, migliorando l'efficienza del capitale. Partecipanti di mercato —compresi CEO del settore e la commissaria della SEC Hester Peirce— hanno affermato che il chiarimento potrebbe favorire il regolamento istituzionale on‑chain, la liquidazione dei titoli tokenizzati e le operazioni di tesoreria. L'articolo nota che la capitalizzazione di mercato delle stablecoin si aggira intorno ai 295 miliardi di dollari dopo l'espansione dal 2023 e fa riferimento alla legge GENIUS sulle stablecoin (luglio 2025). Alcuni funzionari, incluso il presidente della Fed di Minneapolis Neel Kashkari, restano scettici sui casi d'uso delle criptovalute. Parole chiave principali: SEC stablecoins, stablecoin haircut, broker‑dealers. Parole chiave secondarie: requisiti di capitale netto, titoli tokenizzati, fondi del mercato monetario, disegno di legge GENIUS.
Bullish
Consentire alle stablecoin conformi di essere conteggiate nel capitale netto dei broker‑dealer con solo un haircut del 2% riduce i requisiti patrimoniali per le aziende che detengono questi asset. Ciò migliora l’efficienza del capitale e abbassa una barriera strutturale alla custodia e all’utilizzo istituzionale delle stablecoin. I trader dovrebbero aspettarsi una maggiore domanda istituzionale di stablecoin di alta qualità per il settlement on‑chain, le operazioni di tesoreria e il regolamento di titoli tokenizzati. Nel breve periodo questo potrebbe aumentare la domanda per le principali stablecoin ancorate al dollaro e per i token dell’infrastruttura correlata, man mano che le istituzioni spostano i saldi on‑chain. Nel medio e lungo termine, un trattamento normativo più chiaro aumenta la probabilità di adozione e la liquidità delle stablecoin conformi, sostenendo la stabilità del mercato delle stablecoin e una maggiore attività istituzionale on‑chain. Fattori compensativi: la guida copre solo stablecoin idonee e ben regolamentate (i token non conformi restano esclusi), e lo scetticismo persistente di alcuni regolatori potrebbe limitare la velocità di adozione. L’impatto complessivo sul prezzo delle principali stablecoin in dollari è probabilmente modesto (sono asset ancorati), ma la notizia è positiva per la domanda di stablecoin e per i token dell’infrastruttura crypto che beneficiano di maggiori flussi istituzionali.