La SEC rinvia la regola sulle criptovalute mentre il Senato ostacola la Clarity Act
La SEC statunitense ha annullato una riunione aperta programmata in cui avrebbe votato la sua prima proposta di regola sulle cripto. L’agenzia ha citato un “problema di programmazione imprevisto” e non ha annunciato una data di sostituzione.
L’incontro della SEC sulle regole cripto avrebbe considerato un “regime di offerta” su misura e esenzioni per alcune raccolte di fondi tramite token, potenzialmente riducendo la dipendenza dalle tradizionali registrazioni dei titoli. Con la riunione cancellata, la proposta non passerà in quella tempistica alla fase dei commenti pubblici.
Il ritardo arriva dopo che il Senato USA si è aggiornato a un periodo di cinque settimane di pausa senza far avanzare il Clarity Act. Il presidente della SEC Paul Atkins aveva in precedenza affermato che, se il disegno di legge si fosse bloccato, si potrebbe rilasciare una guida più ampia, includendo concetti come safe harbor basati sulla dimensione e un’ulteriore esenzione per l’innovazione ancora in corso.
Inoltre, la CFTC prevede un incontro del suo Comitato consultivo per l’Innovazione il 20 agosto su “L’evoluzione regolatoria delle criptovalute: dall’incertezza alla chiarezza”, che non è un processo di definizione di nuove regole.
Per i trader, l’annullamento della riunione della SEC sulle regole cripto aumenta l’incertezza sui tempi regolatori a breve termine, il che può mantenere premi per il rischio più elevati per i token che potrebbero essere trattati come contratti di investimento.
Neutral
Il consenso di entrambi gli aggiornamenti è che l’annullamento dell’incontro della SEC sulle regole relative alle criptovalute sia un ritardo di tempistiche, più che un cambiamento sostanziale nella direzione della regolamentazione crypto. Poiché la proposta di un regime su misura per l’offerta di token non arriverà alla fase di consultazione pubblica nei tempi previsti, l’incertezza sulle aspettative di conformità della SEC potrebbe persistere.
Nel breve termine, i trader potrebbero ricalibrare verso l’alto il rischio regolatorio, soprattutto per i token che potrebbero essere considerati contratti di investimento, con conseguente volatilità guidata dai titoli. Nel lungo termine, il ritardo legislativo dovuto al bloccato Clarity Act riduce la probabilità di una chiarezza rapida e completa, ma le indicazioni precedenti del presidente della SEC, Atkins, segnalano che l’agenzia sta ancora lavorando a un quadro.
Nel frattempo, la sessione consultiva della CFTC del 20 agosto non è un’attività di rulemaking, quindi è meno probabile che risolva direttamente il rischio di prezzo nel breve periodo. Nel complesso, l’effetto netto è più probabilmente quello di mantenere la volatilità elevata piuttosto che innescare un immediato movimento direzionale rialzista o ribassista legato a una specifica coin.