La SEC approva un progetto pilota quinquennale per la negoziazione di azioni tokenizzate

La SEC ha approvato un’esenzione per l’innovazione della durata di cinque anni per la negoziazione regolamentata di azioni tokenizzate su blockchain pubbliche. Il quadro normativo, emanato il 17 settembre 2026, consente alle Piattaforme Autorizzate per Titoli Tokenizzati di utilizzare market maker automatizzati e pool di liquidità senza registrarsi come borse. Il programma pilota per la negoziazione di azioni tokenizzate riguarda azioni statunitensi idonee con gli stessi diritti di voto, dividendi e liquidazione delle azioni sottostanti. Sono escluse le azioni sintetiche e i derivati. I limiti di negoziazione sono rigidi. Gli asset di livello 1 sono limitati a 75 titoli e allo 0,25% del volume medio giornaliero. Gli asset di livello 2 sono limitati a 250 titoli e al 2,5% del volume medio giornaliero. La violazione di un limite può comportare una sospensione di tre mesi. La leva finanziaria e i prestiti sono vietati, e la negoziazione on-chain deve cessare se il mercato tradizionale sospende il titolo sottostante. Gli emittenti ricevono un preavviso di 30 giorni per opporsi alla tokenizzazione da parte di terzi. L’esenzione scade il 17 settembre 2031, mentre la SEC raccoglie osservazioni in vista di norme permanenti. La misura potrebbe migliorare la chiarezza normativa e sostenere i mercati dei titoli basati su blockchain, ma l’accesso autorizzato e i volumi limitati suggeriscono un effetto modesto nel breve periodo sulla negoziazione di criptovalute o sui prezzi di mercato.
Neutral
L'annuncio sostiene ampiamente l'infrastruttura dei titoli basata sulla blockchain, ma non autorizza direttamente il trading illimitato di criptovalute né crea una domanda immediata per una specifica criptovaluta. Le piattaforme autorizzate, i rigidi limiti ai volumi, i divieti di leva finanziaria e di prestito e i diritti di veto degli emittenti limitano la liquidità e l'attività speculativa nel breve periodo. Inizialmente, i trader potrebbero considerare il quadro normativo positivo per le piattaforme di tokenizzazione e le infrastrutture correlate, ma è improbabile che le norme incidano materialmente sui prezzi delle principali criptovalute. Nel lungo periodo, norme permanenti o una maggiore copertura degli asset potrebbero favorire l'adozione istituzionale e la stabilità del mercato. Per ora, l'impatto diretto sui prezzi delle criptovalute è neutrale.