La SEC propone di limitare la regola 15c2-11 alle azioni, riducendo l'uso OTC sulle criptovalute

La U.S. Securities and Exchange Commission (SEC) ha proposto di modificare la Rule 15c2-11 dell’Exchange Act per limitare esplicitamente la sua applicazione ai soli titoli azionari, impedendo che la norma venga utilizzata per regolamentare le cripto-attività nell’ambito del quadro dei penny-stock OTC. Annunciata il 16 marzo, la modifica restringerebbe i requisiti informativi e di quotazione ereditati che disciplinano le quotazioni dei broker-dealer e i mercati con quotazioni continue nei titoli over-the-counter. La SEC ha avviato il processo normativo standard con la pubblicazione su SEC.gov e sul Federal Register, attivando un periodo di commento pubblico di 60 giorni dopo la pubblicazione sul Federal Register. Commissari come Hester Peirce e il Chair Paul S. Atkins hanno descritto la mossa come un allineamento della regolamentazione alle classi di asset e una soluzione alla confusione derivante da un’interpretazione più ampia del 2021 che aveva esteso la 15c2-11 oltre le azioni. Commentatori di mercato hanno considerato la proposta come un significativo cambiamento regolamentare che allontana il trattamento delle cripto come penny-stock OTC, potenzialmente alleggerendo gli oneri operativi e di conformità per i broker-dealer che quotano asset digitali. La proposta non stabilisce definitivamente che le cripto non siano titoli; chiede input sul fatto che la definizione di “equity security” debba includere le cripto e su questioni correlate come la formazione di un “expert market”. Alla pubblicazione la capitalizzazione totale del mercato cripto era circa 2,51 trilioni di dollari. Parole chiave principali: SEC, Rule 15c2-11, regolamentazione cripto; parole chiave secondarie: OTC, broker-dealer, penny stocks, struttura di mercato.
Neutral
La proposta riduce l'incertezza normativa limitando la Regola 15c2-11 alle azioni, il che dovrebbe facilitare gli oneri di conformità per i broker-dealer che quotano asset digitali e rimuovere la minaccia immediata di sanzioni in stile penny stock OTC. L'impatto sul prezzo nel breve termine è probabile che sia limitato perché la modifica della regola è procedurale e non una determinazione finale che le crypto non siano titoli; i partecipanti al mercato devono comunque attendere il periodo di commento di 60 giorni e un'eventuale ulteriore regolamentazione. I trader potrebbero osservare un modesto sentimento risk-on se i broker-dealer espandono l'attività di quotazione, migliorando la liquidità di alcuni token, ma qualsiasi effetto rialzista sostenuto è incerto fino a quando il testo finale della regola non sarà definito e le pratiche di applicazione non saranno chiarite. Nel complesso si tratta di un sviluppo normativo che riduce una specifica via di azione contro le crypto (a favore della struttura di mercato e della liquidità) ma non cambia l'analisi sostanziale sui titoli, quindi gli effetti sui prezzi dovrebbero essere attenuati e graduali piuttosto che immediati e ampi.