Securitize aggiunge l’accesso diretto alle stablecoin tramite Anchorage

Securitize consentirà ai clienti istituzionali di coniare e riscattare stablecoin direttamente tramite Anchorage Digital Bank, riducendo il numero di intermediari nella fase di regolamento in contanti delle operazioni con fondi tokenizzati. Le società non hanno specificato quale stablecoin di Anchorage useranno i clienti. L’offerta di Anchorage comprende USDtb, sviluppata con Ethena Labs, e USA₮, sviluppata con Tether. Secondo il precedente rapporto, alla fine di agosto USDtb deteneva riserve per circa 530 milioni di dollari, garantite per il 99% da token BUIDL. Anchorage, una banca statunitense specializzata in criptovalute con licenza federale e vigilata dall’Office of the Comptroller of the Currency (OCC), emetterà, custodirà e regolerà i token. Securitize fornisce infrastrutture di tokenizzazione a società tra cui BlackRock e KKR e gestisce oltre 4 miliardi di dollari in asset di fondi tokenizzati. Le società hanno dichiarato che l’accesso diretto a dollari digitali sottoposti a vigilanza federale potrebbe contribuire ad allineare le transazioni in stablecoin agli standard previsti per i titoli tokenizzati. L’annuncio è arrivato un giorno prima della pubblicazione da parte dell’OCC della norma definitiva sulle stablecoin prevista dal GENIUS Act. Questo canale diretto per le stablecoin potrebbe rendere più efficiente il regolamento istituzionale e ampliare la distribuzione di Anchorage, ma la scelta del token e i dettagli normativi dell’accordo restano importanti incognite. La notizia riguarda soprattutto lo sviluppo delle infrastrutture e non costituisce un catalizzatore immediato per un rialzo generalizzato del mercato; è inoltre opportuno monitorare il rischio legato alla concentrazione dichiarata delle riserve di USDtb in asset garantiti da BUIDL.
Neutral
L’annuncio non indica quale stablecoin specifica utilizzerà Securitize, né segnala cambiamenti imminenti nella domanda o nell’offerta di token. Di conseguenza, è probabile che l’effetto diretto sul prezzo di USDtb, USA₮ o di altre criptovalute sia limitato, rendendo appropriata una valutazione neutrale. Nel breve termine, i trader potrebbero monitorare la normativa dell’OCC e ogni chiarimento sugli aspetti normativi o operativi dell’accordo, ma è improbabile che la sola notizia diventi un catalizzatore per il mercato in generale. Nel lungo termine, l’emissione e il rimborso diretti potrebbero favorire l’adozione istituzionale delle stablecoin e migliorare l’infrastruttura di regolamento. Ciò potrebbe avvantaggiare l’uso e la distribuzione della stablecoin selezionata, ma non garantisce aumenti di prezzo. Secondo quanto riportato, le riserve di USDtb sono sostenute in larga misura da BUIDL, quindi la concentrazione e la qualità delle riserve restano rischi rilevanti; inoltre, le stablecoin mirano generalmente a mantenere il proprio ancoraggio, non ad apprezzarsi.