Senatori statunitensi spingono per regole sui capitali crypto dopo un peso di rischio bancario del 1.250%

I senatori repubblicani del Senato USA hanno esortato i regolatori a fissare regole di capitale più chiare e “eque” per le attività in asset digitali delle banche. In una lettera guidata da Cynthia Lummis (con Dan Sullivan, Bill Hagerty, Bernie Moreno, Ted Budd e Jon Husted), i parlamentari hanno chiesto alla Federal Reserve, alla FDIC e all’OCC di rivedere come viene calcolato il capitale bancario per le posizioni in criptovalute. La questione centrale è il peso di rischio del 1.250% previsto dal quadro di Basilea per gli asset cripto, che i senatori definiscono punitivo, non basato su una valutazione calibrata del rischio e disincentivante per la partecipazione delle banche. Citiamo la guidance interagenzia di marzo sui titoli tokenizzati: il trattamento patrimoniale dovrebbe generalmente corrispondere agli equivalenti non tokenizzati, riflettendo il rischio dell’asset sottostante piuttosto che il fatto che la registrazione avvenga su blockchain. La lettera sostiene che questo approccio dovrebbe estendersi oltre i titoli tokenizzati ad altri asset cripto. La spinta è inoltre allineata con i progressi su una proposta di struttura di mercato che potrebbe ampliare il coinvolgimento dei bilanci bancari nelle criptovalute. Separatamente, la presidente della FDIC, Travis Hill, ha fatto riferimento a regole proposte legate al GENIUS Act per le filiali di istituti depositari assicurati supervisionati dalla FDIC che gestiscono stablecoin per pagamenti. Per i trader, la prospettiva di “regole di capitale cripto” può ridurre il rischio regolamentare estremo e sostenere la fiducia istituzionale, ma i tempi dipendono dal seguito dei regolatori e da eventuali leggi correlate — quindi l’impatto su BTC è più probabile che sia graduale che immediato.
Neutral
I senatori statunitensi stanno spingendo per "regole sul capitale crypto", con l'obiettivo di sostituire il peso di rischio del 1.250% di Basilea con un quadro più vicino al rischio sottostante calibrato (come riflesso nelle linee guida di marzo per i titoli tokenizzati). Se i regolatori adottassero un approccio meno punitivo, potrebbe migliorare la disponibilità delle banche a custodire e supportare l'esposizione crypto, il che generalmente favorisce la liquidità e la partecipazione istituzionale. Tuttavia, la lettera è una richiesta, non un cambiamento normativo. L'impatto concreto sul mercato dipende dal fatto che i regolatori rivedano effettivamente i requisiti patrimoniali e dal fatto che qualsiasi legislazione più ampia (incluse le proposte relative alle stablecoin sotto GENIUS e le questioni di giurisdizione) proceda e venga approvata. Finché ciò non accade, l'effetto immediato su BTC è incerto, mantenendo l'implicazione complessiva sul prezzo più equilibrata che chiaramente rialzista o ribassista.