I finanziamenti nel settore cripto calano del 49% a settembre, a 1,29 miliardi di dollari

I finanziamenti crypto sono scesi del 49% a settembre rispetto al mese precedente, a 1,29 miliardi di dollari in 76 round, al di sotto della media degli ultimi sei mesi. Il totale è stato raccolto da 75 società crypto; ad agosto erano stati raccolti 2,54 miliardi di dollari in 85 round. I pagamenti hanno guidato i finanziamenti del settore, attirando 553,5 milioni di dollari in 15 operazioni, pari al 43% del totale mensile. Il round di Serie C da 110 milioni di dollari di Jeeves è stato il più grande round di venture capital. Otto società hanno raccolto circa 342,8 milioni di dollari tramite PIPE, debito o finanziamenti azionari successivi alla quotazione in Borsa. L’attività di M&A è aumentata: sono state annunciate 16 acquisizioni, il doppio rispetto ad agosto. Tra le operazioni più rilevanti figurano l’acquisto pianificato da Circle di Tazapay per 400 milioni di dollari, interamente in azioni, e l’acquisizione di OpenZeppelin da parte di S&P Global. Quattordici gestori di fondi hanno comunicato circa 1,07 miliardi di dollari di nuovi capitali tramite depositi del Form D, con Arrington XRP Capital, Electric Capital e Variant in testa. Il contrasto tra il minore impiego di capitali nei finanziamenti crypto e l’aumento degli impegni dei fondi potrebbe sostenere l’attività di transazione nei prossimi trimestri. Gli sblocchi di token degli investitori sono ammontati a 43,7 milioni di dollari a settembre, mentre per ottobre ne sono previsti 60,6 milioni. LayerZero ed Ethena rappresentano la maggior parte dell’importo di ottobre. Nel complesso, i finanziamenti crypto di settembre indicano un rallentamento dell’attività d’investimento corrente, accompagnato da un consolidamento attivo e da ingenti capitali disponibili per operazioni future.
Neutral
Il report è neutrale per i mercati delle criptovalute, perché descrive l’attività dell’intero settore anziché un catalizzatore diretto per un token importante. Il calo mensile del 49% dei finanziamenti nel settore crypto e i totali inferiori alla media degli ultimi sei mesi possono indicare una cautela a breve termine tra gli investitori e pesare sul sentiment riguardo ai progetti nelle fasi iniziali. Tuttavia, i dati sui finanziamenti non si traducono necessariamente in acquisti o vendite immediati sul mercato spot. Altri indicatori compensano questa preoccupazione. Le 16 acquisizioni annunciate mostrano che il consolidamento prosegue, mentre i gestori di fondi hanno comunicato l’immissione di circa 1,07 miliardi di dollari in nuovi capitali. Questi impegni possono sostenere le operazioni nei trimestri successivi, ma non garantiscono che i capitali confluiscano in token liquidi. I 60,6 milioni di dollari di sblocco di token per gli investitori previsti a ottobre, concentrati su LayerZero ed Ethena, potrebbero creare pressioni di vendita a breve termine se i destinatari decidessero di vendere; l’effetto concreto dipenderà dalla profondità del mercato, dal comportamento dei detentori e dalle condizioni generali. Come nei periodi precedenti, quando i finanziamenti in capitale di rischio hanno rallentato ma i fondi sono rimasti disponibili, i trader potrebbero distinguere tra propensione al rischio nel breve termine e capacità di investimento nel lungo termine. È opportuno monitorare i prezzi dei token e i volumi di scambio in prossimità delle date di sblocco, insieme alla liquidità generale e al sentiment di mercato. Nel complesso, i dati delineano un quadro contrastante, non un chiaro segnale rialzista o ribassista per l’intero mercato.