Shaw ricostruisce il 90% dei contratti di Pump.fun, sollevando interrogativi sulla sicurezza e sulla concorrenza
Shaw, fondatore di Eliza Labs, afferma di aver sottoposto a reverse engineering circa il 90% degli smart contract di Pump.fun su Solana e di prevedere di completare il lavoro a breve. Il suo obiettivo non è creare una piattaforma di lancio simile, ma riprodurre byte per byte i programmi già distribuiti, compresi eventuali bug originali. Il repository pubblico su GitHub contiene prove del deployment e implementazioni parziali, ma i quattro programmi principali non sono ancora stati ricostruiti né sottoposti a verifica completa.
Shaw sostiene che gli smart contract a codice chiuso comportino rischi per la sicurezza e cita oltre 40 milioni di dollari sottratti nell'ultimo anno a progetti con vulnerabilità critiche nei contratti chiusi. I critici ribattono che pubblicare difetti non corretti potrebbe rendere più facili gli attacchi. Shaw sta inoltre promuovendo slop.cash, un progetto di sicurezza e bug bounty privati, e afferma che le commissioni di una meme coin collegata potrebbero finanziare le ricompense per i collaboratori.
L'iniziativa potrebbe intensificare l'attenzione su Pump.fun e mettere in luce i rischi degli smart contract opachi su Solana. Tuttavia, secondo gli osservatori del mercato, una copia open source, da sola, difficilmente scalzerà Pump.fun: integrazioni, fiducia degli utenti ed effetti di rete restano vantaggi importanti. Pump.fun non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche. La vicenda riguarda principalmente la sicurezza dei protocolli e la concorrenza, senza un chiaro segnale di impatto immediato sul mercato nel suo complesso.
Neutral
La notizia ha implicazioni contrastanti e non indica una direzione chiara nel breve periodo per il mercato delle criptovalute nel suo complesso. Se Shaw completa una ricostruzione byte per byte, potrebbe aiutare i ricercatori a esaminare i contratti di Pump.fun e a individuare eventuali vulnerabilità. Nel tempo ciò potrebbe migliorare la trasparenza, ma al momento il repository è incompleto e non costituisce un audit. Pubblicare vulnerabilità non corrette potrebbe inoltre facilitarne lo sfruttamento, soprattutto se i contratti ufficiali restassero invariati.
Per i trader, è più probabile che gli effetti immediati si concentrino sull’attività legata a Pump.fun e sul sentiment nell’ecosistema Solana, piuttosto che sui principali asset. Una vulnerabilità confermata, un exploit o una risposta ufficiale potrebbero innescare movimenti più bruschi nei token correlati e nell’attività su Solana. In assenza di sviluppi di questo tipo, la notizia da sola non offre un catalizzatore chiaro per SOL o per il mercato più ampio. I precedenti lanci open source e le fork di protocolli dimostrano che rendere disponibile il codice può attirare l’attenzione e favorire la nascita di progetti imitativi, ma non garantisce di per sé l’adozione né il rimpiazzo di una piattaforma affermata. Le integrazioni, la base utenti e gli effetti di rete di Pump.fun restano significativi. Nel lungo periodo, l’episodio potrebbe aumentare la pressione sui progetti di Solana affinché rendano pubblico il codice dei contratti e si sottopongano ad audit indipendenti, mentre il successo di slop.cash resta incerto.