I ricavi di Sky aumentano del 49,7% mentre il primo burn di SKY elimina 2,86 milioni di token

Sky ha registrato ricavi lordi pari a 30,8 milioni di dollari a settembre, in aumento del 49,7% su base annua, e ha completato il suo primo burn di Fase 2, rimuovendo definitivamente 2,86 milioni di token SKY il 13 settembre. I ricavi netti del protocollo sono stati pari a 12,32 milioni di dollari, ma Sky ha precisato che i confronti su base annua risentono delle modifiche alla classificazione delle spese e di un consistente ammontare di costi pregressi nel 2025. Galaxy ha destinato 100 milioni di dollari a sUSDS e ha approvato il token di risparmio come garanzia per i prestiti istituzionali. Una linea di credito separata da 500 milioni di dollari di Grove-Galaxy era utilizzata al 75%, finanziando prestiti per 375 milioni di dollari. Sky ha dichiarato che l’offerta di stablecoin ha raggiunto 9,70 miliardi di dollari e che le garanzie del protocollo ammontavano a 11,41 miliardi di dollari alla fine di settembre. L’aggiornamento ha inoltre segnalato rimesse per 7,15 milioni di dollari a Sky Reserves. Le riserve hanno chiuso il mese a 85,08 milioni di dollari, circa il 56,7% dell’obiettivo di 150 milioni. I risultati evidenziano la crescita dei ricavi di Sky, l’uso istituzionale di sUSDS e l’avvio dei burn di token SKY; tuttavia, la precisazione contabile invita alla cautela nel valutare il miglioramento dei ricavi.
Neutral
L’aggiornamento è moderatamente positivo per i fondamentali di Sky: i ricavi lordi sono aumentati del 49,7% su base annua, Galaxy ha impegnato 100 milioni di dollari in sUSDS e il burn di 2,86 milioni di SKY introduce un meccanismo ricorrente di riduzione dell’offerta nell’ambito della Fase 2. Inoltre, un utilizzo del 75% della linea di credito segnala domanda per il canale di prestiti istituzionali. Tuttavia, l’articolo non fornisce dati sulla reazione del prezzo di mercato né sui volumi di scambio, e il confronto dei ricavi netti è complicato dai cambiamenti nella classificazione delle spese e dai costi pregressi. Il burn dichiarato è limitato al 5% del surplus netto mensile del protocollo; gli altri acquisti di SKY previsti dal quadro finanziano le ricompense di staking e non vanno confusi con la rimozione dei token dalla circolazione. Le riserve restano al di sotto dell’obiettivo di 150 milioni di dollari, mentre il rapporto non riconcilia il versamento di 7,15 milioni di dollari con l’aumento mensile del saldo delle riserve. Nel breve termine, i trader potrebbero considerare il burn e l’allocazione istituzionale segnali favorevoli, ma l’andamento dei prezzi dipenderà probabilmente dalla liquidità, dalle condizioni generali del mercato crypto e dalla continuità della domanda. Annunci simili di burn dei token possono attirare l’attenzione, ma il loro impatto tende a dipendere dall’entità del burn rispetto all’offerta circolante e dalla continuità del meccanismo. Nel lungo periodo, ricavi più elevati, la crescita delle stablecoin e il protrarsi dei prestiti istituzionali potrebbero sostenere la fiducia nell’ecosistema; la comparabilità contabile, i progressi sulle riserve e l’adozione effettiva restano indicatori importanti da monitorare. Nel complesso, le evidenze contrastanti giustificano una valutazione neutrale del mercato, anziché una chiara previsione direzionale.