Lo slancio delle criptovalute a bassa e media capitalizzazione supera quello di Bitcoin
Dalla fine di agosto, le cripto-attività a bassa e media capitalizzazione hanno mostrato il maggiore slancio in termini di capitalizzazione di mercato, superando Bitcoin e i token a grande capitalizzazione, secondo Darkfost, analista di CryptoQuant. Un indicatore che confronta la capitalizzazione di mercato media mensile di ciascun gruppo con la sua media annuale ha raggiunto il 41% per le criptovalute a bassa e media capitalizzazione, contro il 7% di Bitcoin e il 3,5% degli asset a grande capitalizzazione. L’indicatore misura lo slancio rispetto alla storia di ciascun gruppo, non la sua dimensione complessiva di mercato.
Questo cambiamento è insolito: Bitcoin ha spesso guidato le riprese del mercato, anche dopo il mercato ribassista del 2023, perché i trader tendono a preferire per primo l’asset più grande e liquido. La forza delle criptovalute a bassa e media capitalizzazione potrebbe indicare una maggiore propensione al rischio. Darkfost ha però avvertito che i token più piccoli sono molto sensibili al sentiment e ai flussi di capitale. I dati coprono un periodo breve, quindi lo slancio potrebbe invertirsi e non garantisce una sovraperformance duratura.
Bullish
La sovraperformance segnalata e una lettura del momentum pari al 41% indicano un interesse all’acquisto nel breve termine per le criptovalute a bassa e media capitalizzazione. I trader potrebbero interpretare il movimento come un segnale di maggiore propensione al rischio e spostarsi verso token più piccoli, sostenendone potenzialmente i prezzi nel breve termine. Il valore più basso di Bitcoin non implica di per sé un calo: indica che il suo momentum è più debole rispetto alla propria media storica.
Il segnale non costituisce una garanzia affidabile nel lungo termine. Gli asset a bassa e media capitalizzazione sono più esposti ai cambiamenti del sentiment e della liquidità, quindi le prese di profitto o uno spostamento verso asset più grandi e liquidi potrebbero rapidamente annullare i guadagni. I dati coprono un periodo limitato e misurano il momentum, non i rendimenti futuri. Nel complesso, la notizia è rialzista per le criptovalute a bassa e media capitalizzazione nel breve termine, ma il rischio di brusche inversioni rende incerto lo scenario di più lungo periodo.