Le stablecoin su Solana raggiungono livelli record mentre parte il regolamento DvP

L’adozione delle stablecoin su Solana ha raggiunto il record di 14,02 milioni di indirizzi con saldi il 7 ottobre 2026, con un aumento di oltre 4 milioni dall’inizio dell’anno e rispetto a meno di 4 milioni alla fine del 2024. L’offerta di stablecoin su Solana supera i 15 miliardi di dollari, anche se è scesa dal record di 17,3 miliardi registrato a settembre. Solana è al terzo posto per offerta di stablecoin, dopo Ethereum e Tron, mentre il volume cumulativo delle transazioni con carte collegate alle stablecoin ha superato 1 miliardo di dollari. Il 6 ottobre la Solana Foundation ha lanciato un framework open source e sottoposto ad audit per la consegna contro pagamento (DvP). È progettato per regolare atomicamente asset tokenizzati e denaro in un’unica transazione, riducendo il rischio di regolamento. J.P. Morgan ha fornito consulenza sui requisiti istituzionali; tra gli usi previsti del framework figurano azioni e fondi tokenizzati. La crescita dei detentori di stablecoin e dell’attività di pagamento su Solana suggerisce un’espansione dell’utilizzo della rete, ma gli indirizzi non corrispondono a persone uniche. Gli operatori potrebbero monitorare un’eventuale ripresa dell’offerta di stablecoin e l’adozione del DvP da parte delle istituzioni: questi sviluppi potrebbero sostenere l’utilità di Solana nel lungo termine, anche se il loro effetto diretto sul prezzo di SOL resta incerto.
Neutral
Le notizie sono positive per l’utilità dell’ecosistema di Solana: il numero record di indirizzi che detengono stablecoin, oltre 1 miliardo di dollari di transazioni cumulative con carte e un nuovo framework DvP orientato agli istituzionali indicano un uso più ampio nei pagamenti e nei regolamenti. Nel breve termine, tuttavia, queste metriche non garantiscono una domanda di SOL in sé, e l’offerta di stablecoin resta inferiore al picco di settembre, pari a 17,3 miliardi di dollari. I trader potrebbero considerare i dati sull’adozione un fattore favorevole per il sentiment, anziché un catalizzatore diretto del prezzo. Nel lungo termine, una crescita sostenuta delle stablecoin e l’uso istituzionale del DvP potrebbero rafforzare il ruolo della rete nei pagamenti e negli asset tokenizzati, sostenendo potenzialmente la domanda di SOL. Questo risultato dipende dal proseguimento dell’adozione, e le reazioni storiche del mercato agli annunci infrastrutturali possono attenuarsi se non sono accompagnate da aumenti misurabili dell’attività della rete o della domanda del token. L’impatto complessivo sul prezzo di SOL è quindi incerto e si può classificare al meglio come neutrale.