Un oracolo di Solana ponderato in base ai validatori potrebbe consentire l’emissione di SOL

Il cofondatore di Solana, Anatoly Yakovenko, ha avanzato un’idea preliminare per un oracolo ponderato in base ai validator, che potrebbe determinare il prezzo di asset tokenizzati usati come collaterale e consentire l’emissione di nuovi SOL a fronte di essi. I voti dei validator sui prezzi sarebbero ponderati in base alla quantità di SOL messa in stake con ciascuno di loro, mentre i profitti generati dall’attività potrebbero essere tassati per creare entrate per la rete. L’oracolo di Solana ponderato in base ai validator non è una proposta formale di governance e non sono stati annunciati collaterali ammissibili, modalità di voto o tempi di implementazione. L’idea arriva dopo l’aggiornamento Alpenglow, entrato in funzione il 21 ottobre, che ha portato la finalizzazione delle transazioni a circa 150 millisecondi e semplificato i voti dei validator. Un oracolo nativo potrebbe affiancare o fare concorrenza a provider come Pyth e RedStone. I trader seguiranno con attenzione i dettagli sulle tutele per i collaterali e sugli effetti della nuova emissione sull’offerta di SOL. Attribuire ai validator influenza sia sulla valutazione degli asset sia sulla creazione di SOL potrebbe inoltre sollevare dubbi riguardo agli incentivi, alla concentrazione e alla manipolazione.
Neutral
L’idea non dispone di una proposta formale, di una votazione o di un calendario di attuazione, quindi per ora non modifica l’offerta di SOL né l’economia della rete ed è improbabile che costituisca un chiaro catalizzatore immediato per il prezzo. Nel breve termine, i trader potrebbero concentrarsi sulla possibilità di emettere nuovi SOL a fronte di garanzie tokenizzate, il che potrebbe sollevare timori di diluizione, oltre che sulle misure di protezione contro prezzi inesatti o la manipolazione da parte dei validatori. Se attuati con solidi controlli sulle garanzie, l’oracolo e le relative commissioni potrebbero sostenere l’ecosistema di Solana e aggiungere una potenziale fonte di ricavi per la rete nel lungo termine. Tuttavia, l’incertezza sull’ammissibilità delle garanzie, sulla concentrazione dei validatori e sugli incentivi rende poco chiaro l’impatto finale. L’attuale equilibrio tra possibili benefici e rischi giustifica una valutazione neutrale di SOL.