Un miner solitario di Bitcoin vince una ricompensa di blocco da 250.000 dollari con un dispositivo da 6,5 TH/s
Un miner solitario di Bitcoin che utilizzava un dispositivo con una potenza di calcolo di circa 6,5 TH/s avrebbe vinto una ricompensa di blocco di 3,14 BTC, che all’epoca valeva poco più di 250.000 dollari. Il blocco è stato minato il 27 ottobre tramite CKPool. Il dispositivo potrebbe essere stato un Canaan Avalon Nano 3S, ma si tratta soltanto di un’identificazione presunta.
La vincita mette in evidenza la natura simile a una lotteria del mining solitario di Bitcoin, che non è un modo affidabile per guadagnare. In base alla stima dell’articolo sull’hash rate della rete, una macchina da 6,5 TH/s ha circa una probabilità su 2.900 di trovare un blocco in un anno. Con il mining in pool si guadagnerebbero circa 0,23 dollari al giorno alle tariffe indicate, a fronte di costi elettrici stimati in 0,34 dollari.
I piccoli miner domestici vengono invece commercializzati per gli appassionati e come stufe, poiché il calore prodotto può compensare parte dei costi dell’elettricità. Nel frattempo, le grandi società di mining di Bitcoin devono fare i conti con ricavi minerari più bassi e costi in aumento; alcune stanno riconvertendo parte della propria capacità elettrica al calcolo per l’intelligenza artificiale. È improbabile che la vincita modifichi i fondamentali del mercato Bitcoin, ma ha riportato l’attenzione sul mining solitario e sull’hardware per il mining su piccola scala.
Neutral
La ricompensa per blocco riportata rappresenta un notevole guadagno per un singolo miner, ma non modifica in modo sostanziale l’offerta di Bitcoin, la sicurezza della rete o la domanda. Le vincite nel mining in solitaria sono eventi statistici rari: secondo le stime dell’articolo, un dispositivo da 6,5 TH/s ha circa una probabilità su 2.900 all’anno di trovare un blocco. Storie di questo tipo possono attirare brevemente l’attenzione degli investitori retail sull’hardware per il mining di Bitcoin, ma non dimostrano che il mining su piccola scala sia redditizio. Alle tariffe citate, i ricavi del mining in pool non coprono i costi dell’elettricità, a meno che il miner non riesca a sfruttare il calore prodotto o non disponga di energia a un prezzo eccezionalmente basso.
Nel breve termine, la notizia potrebbe suscitare un interesse moderato per i dispositivi di mining domestico e i pool per il mining in solitaria. È probabile che qualsiasi effetto sulle contrattazioni di BTC sia limitato rispetto alle notizie macroeconomiche, ai flussi del mercato spot, alla regolamentazione e alle variazioni del prezzo di Bitcoin o della difficoltà della rete. Il dibattito più ampio sulle società di mining che reindirizzano l’energia verso l’IA potrebbe inoltre mantenere l’attenzione sui costi operativi e sulle strategie aziendali dei miner, anziché incidere direttamente sui prezzi di BTC.
Nel lungo termine, lo spostamento dei grandi miner verso il calcolo per l’IA potrebbe modificare la composizione del settore del mining e influire sull’hash rate della rete se una parte della capacità venisse sottratta al mining di Bitcoin. Tuttavia, questo articolo non dimostra che le vincite riportate nel mining in solitaria segnalino un aumento generalizzato della partecipazione dei piccoli miner o un cambiamento delle condizioni della rete. I trader dovrebbero considerare queste vincite come episodi isolati e monitorare l’hash rate, la difficoltà di mining, le vendite dei miner e i flussi di BTC per individuare segnali di mercato più significativi.