La chiusura della mainnet di Sophon fissa al 25 novembre la scadenza per prelevare i fondi

Sophon prevede di chiudere la propria mainnet il 30 novembre 2026 e chiede agli utenti di prelevare i propri asset entro il 25 novembre. La scadenza riguarda SOPH, ETH e USDC detenuti su Sophon, nonché le ricompense di staking e Guardian non ancora riscosse e gli asset presenti in Sophon Farm. Il progetto avverte che gli asset lasciati sulla piattaforma potrebbero diventare permanentemente inaccessibili con la dismissione dei siti web e dell’infrastruttura. Gli utenti dovrebbero controllare separatamente ogni saldo e utilizzare esclusivamente il portale ufficiale per i riscatti di Sophon e l’interfaccia dedicata a Farm. I SOPH su Ethereum sono distinti dai SOPH sulla rete Sophon in fase di dismissione. Binance ha interrotto i trasferimenti sulla mainnet di Sophon il 4 agosto, mentre Upbit prevede di terminare le negoziazioni di SOPH il 16 novembre; le scadenze stabilite dai due exchange non sostituiscono quella fissata da Sophon per i prelievi. La chiusura della mainnet di Sophon segue la decisione del progetto di smettere di gestire una propria blockchain e di concentrarsi sullo sviluppo di applicazioni su Base. Sophon afferma che i futuri ricavi delle app potrebbero finanziare riacquisti e burn di SOPH, ma non ha pubblicato risultati di ricavi sottoposti a revisione né garantito un importo per i riacquisti. La chiusura è programmata, mentre il successo del nuovo modello di business e il suo effetto sulla domanda di SOPH restano incerti.
Bearish
La chiusura della mainnet di Sophon crea una fonte di pressione di vendita e incertezza nel breve termine per SOPH. Gli utenti che devono rispettare una scadenza tassativa per prelevare potrebbero trasferire i token sugli exchange o venderli invece di mantenere la propria esposizione, mentre gli asset lasciati sulla rete in dismissione rischiano di diventare inaccessibili. La distinzione tra SOPH sulla rete Sophon e SOPH basato su Ethereum potrebbe inoltre generare confusione e aumentare la volatilità in prossimità della scadenza. I calendari di negoziazione e trasferimento degli exchange potrebbero influire sulla liquidità, ma non eliminano il rischio di prelievo on-chain. Nel lungo periodo, lo spostamento dello sviluppo su Base e la possibilità di riacquisti e burn finanziati dalle app potrebbero sostenere il sentiment, se l’attività genererà ricavi verificabili. Tuttavia, non sono stati forniti dati sui ricavi sottoposti a revisione né importi di riacquisto definiti, quindi i trader hanno pochi elementi per valutare questo potenziale sostegno. La chiusura pianificata e l’incertezza sull’attività che la sostituirà lasciano pertanto il bilancio dei rischi per SOPH orientato al ribasso, sebbene l’andamento del mercato possa dipendere da quanto il rischio di chiusura sia già scontato nel prezzo del token.