Chiusura della mainnet di Sophon: preleva i tuoi fondi entro il 25 novembre
Sophon prevede di chiudere definitivamente la propria mainnet Ethereum Layer 2 il 30 novembre, dopo aver raccolto oltre 70 milioni di dollari. Gli utenti dovrebbero prelevare SOPH, ETH, USDC e gli altri asset entro il 25 novembre, seguire le indicazioni ufficiali per richiedere le eventuali ricompense di staking o Guardian e gestire gli asset presenti nelle farm. Gli asset che rimarranno su Sophon Chain dopo la chiusura della sua infrastruttura e dei suoi siti web potrebbero diventare inaccessibili. I nuovi depositi sono disabilitati dal 25 giugno 2026.
A giugno Sophon ha dichiarato che avrebbe smesso di gestire una propria chain per concentrarsi sulla creazione di applicazioni di finanza per i consumatori e di intelligenza artificiale su Base. Ha indicato costi annuali per infrastruttura e strumenti pari a circa 3,4 milioni di dollari; la chiusura dovrebbe consentire di risparmiare circa 3 milioni all’anno. Anche l’attività è crollata: i dati di DeFiLlama mostrano un valore totale bloccato di circa 16.500 dollari, rispetto al picco di circa 20,1 milioni di dollari raggiunto a maggio 2025, mentre commissioni, ricavi e indirizzi attivi erano pari a zero.
La chiusura di Sophon segue quella pianificata da Abstract per il 15 dicembre e aumenta la pressione sui progetti Layer 2 e sulle appchain, chiamati a dimostrare di poter generare ricavi sostenibili. Il rischio immediato è concentrato su SOPH: la chiusura potrebbe pesare su domanda e liquidità e innescare vendite; gli effetti sul mercato più ampio dovrebbero essere limitati. I trader dovrebbero verificare il supporto degli exchange e completare i prelievi prima della scadenza.
Bearish
L’impatto è ribassista per SOPH perché il progetto sta chiudendo la propria rete indipendente, uno sviluppo che può indebolire la fiducia nell’utilità futura del token e nel suo ecosistema. La scadenza del 25 novembre per ritirare i fondi potrebbe spingere i detentori a trasferire o vendere i propri asset, mentre la chiusura dell’infrastruttura potrebbe ridurre l’accesso e la liquidità. Queste pressioni potrebbero aumentare la volatilità e le vendite nel breve termine, soprattutto se dovesse cambiare il supporto degli exchange o gli utenti si affrettassero a uscire. Nel lungo termine, SOPH deve fare i conti con l’incertezza mentre Sophon sposta la propria attenzione sulle applicazioni su Base; un’eventuale ripresa dipenderà dalla capacità di questi prodotti di generare una domanda duratura per il token. È probabile che l’impatto sul mercato crypto più ampio sia limitato, poiché la notizia riguarda specificamente Sophon.