La Corea del Sud avanza con le norme sui titoli tokenizzati per il 2027
La Corea del Sud ha fatto progressi nei suoi piani per regolamentare i titoli tokenizzati, con norme dettagliate proposte in vista del lancio previsto per il 4 febbraio 2027. Il quadro consentirebbe l’emissione e la negoziazione, tramite tecnologia di registro distribuito, di azioni, obbligazioni, fondi, azioni non quotate detenute attraverso trust e alcuni titoli beneficiari.
L’ultima proposta prevede una consultazione pubblica dal 3 ottobre all’11 novembre e istituirebbe una nuova licenza OTC per i titoli di debito tokenizzati. Gli emittenti che gestiscono direttamente i conti dei clienti dovrebbero disporre di almeno 4 miliardi di won sudcoreani — circa 2,8 milioni di dollari — di capitale proprio, oltre a competenze dedicate in materia di conformità, tecnologia e cybersicurezza. Si tratta di una soglia inferiore al requisito di capitale di circa 100 miliardi di won previsto per le attività in titoli tradizionali.
Durante la fase iniziale, gli investitori al dettaglio avrebbero un limite di 30 milioni di won, o del 5% dell’offerta, per ciascuna emissione pubblica. Per la negoziazione OTC, gli acquisti netti annuali su ciascuna piattaforma sarebbero limitati a 100 milioni di won, circa 70.000 dollari. Gli istituti finanziari autorizzati potrebbero gestire titoli tokenizzati in base alle licenze esistenti, mentre le allocazioni più consistenti verrebbero indirizzate attraverso canali istituzionali.
La roadmap più ampia prevede l’ampliamento dei titoli tokenizzati ammissibili nella prima fase, l’inclusione di tutti i titoli offerti al pubblico in una fase successiva e, infine, la creazione di un’infrastruttura di regolamento on-chain collegata alle stablecoin. Le tempistiche successive non sono ancora state definite e dipenderanno dall’adozione, dalla tecnologia e dalla legislazione sulle stablecoin. Nel lungo periodo, il quadro dei titoli tokenizzati potrebbe rafforzare i mercati regolamentati degli asset del mondo reale e l’uso istituzionale della blockchain, ma nel breve termine l’impatto sul trading di criptovalute sarà probabilmente limitato mentre proseguono la consultazione e le approvazioni.
Neutral
La notizia è neutrale per i prezzi delle criptovalute, poiché non riguarda direttamente una moneta specifica né crea una domanda immediata per un criptoasset esistente. La consultazione, il processo di approvazione e la data di attuazione prevista per il 2027 lasciano margini limitati per catalizzatori di mercato nel breve termine. Tuttavia, con l'evolversi della politica, i trader potrebbero rilevare brevi miglioramenti del sentiment nei settori legati alla blockchain, agli asset del mondo reale e alle stablecoin.
Nel lungo periodo, i titoli tokenizzati regolamentati, la partecipazione istituzionale e un possibile regolamento collegato alle stablecoin potrebbero aumentare l'utilizzo della blockchain e rafforzare l'infrastruttura che circonda gli asset digitali. Tuttavia, il quadro si applica principalmente ai mercati dei titoli, anziché al trading di criptovalute senza restrizioni. Anche le reazioni storiche agli annunci di regolamentazione finanziaria tendono a svanire, a meno che non producano flussi di capitale misurabili, nuove quotazioni o un'adozione operativa. Di conseguenza, la politica è strutturalmente positiva per l'adozione della blockchain, ma è improbabile che determini un movimento sostenuto del prezzo di una specifica criptovaluta.