In Corea del Sud si discute il rinvio al 2027 della tassa sui guadagni in criptovalute
L’imposta sudcoreana sui guadagni in criptovalute dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio 2027, ma le autorità stanno nuovamente valutando se gli exchange saranno in grado di rispettare la scadenza. L’imposta è già stata rinviata tre volte. Il 20 ottobre i funzionari finanziari dovrebbero incontrare i rappresentanti di cinque grandi exchange e della Digital Asset Exchange Alliance per discutere il livello di preparazione e le questioni di attuazione ancora irrisolte. L’incontro non può modificare la data di entrata in vigore: qualsiasi rinvio richiede l’approvazione legislativa.
L’imposta prevista è del 22%, comprese le imposte locali, e si applicherebbe ai redditi annuali imponibili derivanti da trasferimenti e prestiti di criptovalute che superano una franchigia di 2,5 milioni di won. Gli exchange affermano che i sistemi di rendicontazione e i calcoli del costo di acquisto non sono ancora pronti per i diversi tipi di operazioni, tra cui le ricompense di staking, gli airdrop, gli hard fork e la finanza decentralizzata. Segnalano inoltre le difficoltà legate ai registri delle transazioni estere e alla relativa rendicontazione, avvertendo che un’introduzione affrettata potrebbe comportare un trattamento fiscale incoerente o spostare le contrattazioni verso piattaforme offshore. Il Servizio fiscale nazionale della Corea del Sud sta preparando indicazioni operative, attese intorno a novembre.
Una proposta di legge collegherebbe la tassazione alla condivisione internazionale dei dati prevista dal quadro OCSE per la comunicazione delle informazioni sulle cripto-attività. Se lo scambio di dati iniziasse nel 2027, l’imposta potrebbe entrare in vigore nel 2029, ma la proposta non è ancora legge. Finché il Parlamento non interverrà, l’imposta sudcoreana sui guadagni in criptovalute resta prevista per gennaio 2027, lasciando trader ed exchange nell’incertezza sui costi di conformità e sui possibili effetti sull’attività di trading locale.
Neutral
La notizia non modifica direttamente le prospettive di alcuna criptovaluta specifica, quindi l’impatto previsto sui prezzi è neutrale. Nel breve termine, l’incertezza sulla scadenza fiscale del 2027 potrebbe influire sull’attività delle piattaforme di scambio sudcoreane: alcuni trader potrebbero modificare la propria attività o valutare piattaforme offshore, mentre altri potrebbero attendere la riunione delle autorità e ulteriori indicazioni. Questi cambiamenti potrebbero influire sui volumi locali, ma non costituiscono un chiaro segnale direzionale per i prezzi delle criptovalute nel complesso.
Nel lungo termine, un’imposta del 22%, gli obblighi di comunicazione e l’incertezza sul trattamento di staking, airdrop, hard fork e DeFi potrebbero influire sulla partecipazione e sulla liquidità in Corea del Sud. Un rinvio legislativo legato alla condivisione dei dati dell’OCSE potrebbe concedere alle piattaforme più tempo per prepararsi e ridurre il rischio di un adeguamento normativo affrettato o incoerente, mantenendo però l’incertezza finché la legge non sarà definita. Dibattiti normativi simili possono provocare brevi fasi di volatilità o cambiamenti nell’attività di trading regionale, ma, in assenza di una modifica confermata della legge o di un impatto diretto su un token specifico, non è giustificato classificare la notizia come rialzista o ribassista.