La Corea del Sud vuole rinviare al 2029 la tassa sulle criptovalute
Il ministero delle Finanze della Corea del Sud intende chiedere all’Assemblea nazionale di rinviare al 2029 l’imposta sulle criptovalute, inizialmente prevista per gennaio 2027. La proposta non è definitiva e richiede modifiche alla legge sull’imposta sul reddito. Anche il Partito Democratico al governo ha appoggiato il rinvio.
L’imposta prevista sulle criptovalute resta al 22%, comprese le imposte locali, sui guadagni annuali superiori a 2,5 milioni di won (circa 1.900 dollari). Il governo propone inoltre di consentire agli investitori di riportare le perdite per tre anni. Un gruppo di lavoro dovrebbe esaminare le questioni ancora aperte nel primo semestre del 2027, mentre le linee guida dettagliate sono previste per il primo semestre del 2028.
Secondo le autorità, il rinvio darebbe alla Corea del Sud più tempo per prepararsi allo scambio di informazioni sugli cripto-asset con gli Stati Uniti nell’ambito del Crypto-Asset Reporting Framework (CARF), previsto per il 2029, e per affrontare i cambiamenti introdotti dalla legge sugli asset digitali. L’imposta sulle criptovalute è stata rinviata più volte da quando era stata inizialmente programmata per il 2022. Per i trader, la proposta potrebbe ridurre l’incertezza fiscale nel breve periodo, ma l’aliquota, la soglia e la data effettiva di entrata in vigore restano subordinate all’approvazione legislativa.
Neutral
Il rinvio proposto non è un catalizzatore diretto per una criptovaluta specifica e le sintesi non individuano alcuna moneta o token in particolare. Nel breve termine, la notizia di un possibile rinvio potrebbe attenuare le preoccupazioni degli investitori sudcoreani riguardo ai costi fiscali a breve termine e sostenere marginalmente l’attività di negoziazione. Tuttavia, la proposta non è ancora legge, quindi l’incertezza persisterà finché l’Assemblea nazionale non modificherà la legge sull’imposta sul reddito.
Nel più lungo periodo, un’imposta del 22% sui guadagni annuali superiori a 2,5 milioni di won potrebbe influire sul comportamento degli investitori e sulla partecipazione al mercato locale, se attuata, mentre la proposta di riportare le perdite per tre anni potrebbe attenuarne l’impatto. L’allineamento del calendario con il CARF e la legge sugli asset digitali potrebbe inoltre garantire maggiore chiarezza normativa, ma è improbabile che questi sviluppi, da soli, determinino l’andamento generale dei prezzi delle criptovalute. Poiché la modifica riguarda la tassazione e non la domanda o l’offerta sottostante di una criptovaluta, l’impatto diretto atteso sui prezzi è neutro.