La Corea del Sud multa Google e Apple per 63,7 miliardi di won per i pagamenti nelle app

L’autorità sudcoreana che regola i media e le telecomunicazioni ha stabilito multe complessive pari a 63,7 miliardi di won (circa 48 milioni di dollari) per Google e Apple, in relazione alle regole sui pagamenti in-app. Google pagherà circa 42,9 miliardi di won e Apple 20,8 miliardi. Secondo le autorità, le aziende hanno fatto pressione sugli sviluppatori affinché utilizzassero i loro sistemi di pagamento proprietari e hanno applicato commissioni di circa il 26% sulle opzioni di pagamento di terze parti. L’indagine è iniziata nell’agosto 2022 ai sensi della legge sudcoreana sulle attività di telecomunicazione; le sanzioni preliminari sono state annunciate nell’ottobre 2023. Il caso ha esaminato anche le norme anti-steering, che possono impedire agli sviluppatori di indirizzare gli utenti verso metodi di pagamento esterni più economici. La decisione potrebbe incidere sulle politiche dei marketplace di app e sui costi sostenuti dagli sviluppatori in Corea del Sud. Le conseguenze dirette sui prezzi delle criptovalute sono limitate, ma il caso potrebbe accrescere il controllo normativo globale sulle grandi piattaforme tecnologiche e sul loro potere nei pagamenti digitali.
Neutral
Le sanzioni riguardano le pratiche di pagamento delle app di Google e Apple, non gli exchange di criptovalute, i token o le reti blockchain. Di conseguenza, è probabile che l’effetto immediato sui prezzi delle criptovalute e sulla stabilità del mercato sia limitato, senza un chiaro catalizzatore diretto al rialzo o al ribasso. Nel breve termine, i trader potrebbero notare pochi cambiamenti nei principali criptoasset, poiché la decisione non modifica la liquidità del mercato delle criptovalute, l’accesso alle negoziazioni o i fondamentali dei token. Il principale possibile collegamento riguarda un più ampio scrutinio normativo delle piattaforme digitali e dei sistemi di pagamento. In passato, le decisioni in materia di concorrenza relative alle piattaforme — comprese le controversie sulle commissioni degli app store e sui metodi di pagamento alternativi — hanno generalmente inciso direttamente sulle aziende e sugli sviluppatori, anziché provocare movimenti prolungati sui mercati delle criptovalute. Nel lungo periodo, la decisione potrebbe rafforzare la pressione sulle aziende tecnologiche affinché offrano una maggiore scelta di metodi di pagamento e contribuire a definire le norme globali per i marketplace digitali. Ciò potrebbe influenzare indirettamente le società del settore crypto che distribuiscono servizi tramite app store o si affidano ai canali di pagamento mobile. La reazione del mercato dipenderà probabilmente dal fatto che le autorità di altre giurisdizioni adottino misure analoghe e che le politiche future riguardino esplicitamente i pagamenti in criptovalute. I trader dovrebbero tenere d’occhio eventuali ulteriori interventi normativi, ma la notizia attuale, da sola, non offre un chiaro segnale direzionale.